Archive for settembre, 2014

XIII PREMIO GIORNALISTICO NAZIONALE 2014 “Maria Grazia Cutuli”

Scritto da Flora Spadone Il 30 - settembre - 2014COMMENTA

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CITTA’ DI SAN SEVERO

Centro Culturale Internazionale “L. Einaudi”, San Severo

Medaglia d’Oro per la Promozione della Cultura e la diffusione del libro, Roma, Palazzo Spada, 12 maggio 2000

  REGIONE PUGLIA Assessorato alla Pace e al Mediterraneo

 

Riconoscimenti dalla Presidenza della Repubblica

Targa, Medaglia d’Argento 2002-2005

Alto Patronato della Presidenza della Repubblica 2006-  2010

CON  L’ADESIONE del Presidente della Repubblica  E SUA MEDAGLIA DI RAPPRESENTANZA  2011-2012 – 2013 -2014

XIII PREMIO  GIORNALISTICO NAZIONALE   2014

                                                                                                       “Maria Grazia Cutuli”

 “Per non dimenticare e per costruire la Pace”

                                                                                                                      a

Roberto Napoletano, direttore “Il Sole 24 Ore”

Alessandro Cassieri, inviati TG1

Aldo Cazzullo          Corriere della Sera

Maria Cuffaro          inviata  TG3

Coordina    Marco Clementi, inviato TG1,premio “M.G.Cutuli” 2011

Reading e  Premiazione  Studenti

 

           TEATRO “G. VERDI”  SAN SEVERO                                     

                                      

             sabato  18  OTTOBRE   ORE 18,00 –    domenica  19  OTTOBRE    ORE 11,00

La cittadinanza è invitata

Avv. Francesco Miglio                                             Comm. dr.ssa Rosa Nicoletta Tomasone

Sindaco di San Severo                                         Presidente del Centro Culturale “L.Einaudi”

 

13° FORUM EUROPEO DEL TURISMO – Napoli 30/31 ottobre 2014

Scritto da Flora Spadone Il 30 - settembre - 2014COMMENTA

Nel quadro delle iniziative della Presidenza Italiana del Consiglio UE, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo organizza, in collaborazione con la Commissione Europea, il

13° FORUM EUROPEO DEL TURISMO

“Turismo e Cultura in Europa: azioni innovative per la crescita e l’occupazione”

Organizzato da Confcommercio – Confturismo- ANBBA

Evento di portata internazionale

Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte –  30-31 Ottobre 2014

 

Il Forum ha per tema “Turismo e Cultura: azioni innovative per la crescita e l’occupazione” e sarà articolato in quattro sessioni tematiche

  •              Azioni per promuovere l’Europa come destinazione turistica.

Scopo dell’evento è favorire il dibattito e lo scambio di idee sui temi indicati tra i vari soggetti interessati: organizzazioni internazionali, istituzioni europee, autorità nazionali e regionali, esponenti dell’industria, associazioni di categoria, mondo accademico e società civile.

II FORUM INTERNAZIONALE – MELILLA (Marocco) 15/17 sett. 2014

Scritto da Flora Spadone Il 30 - settembre - 2014COMMENTA

GLI ITINERARI CULTURALI DEL CONSIGLIO  D’EUROPA

e lo sviluppo dell’identità europea nell’ambito del Mediterraneo

    “Le Vie di Carlo V  come motore di sviluppo dell’ identità europea”

Per L’Italia hanno partecipato:

 

Comm. Prof.ssa Rosa Nicoletta Tomasone

Presidente del Centro Culturale“L. Einaudi”, San Severo (FG), Italia

Coordinatrice della Rete di Cooperazione delle “ Vie Di Carlo V”  in Italia

 

Prof. Domenico Vasciarelli

Storico- segretario del Centro Culturale“L. Einaudi”

 

La prof.ssa Rosa Tomasone ha portato i saluti dell’Amministrazione Comunale di San Severo, ha donato al Presidente della Città autonoma di Melilla una targa del Comune e gli Atti del Centro “L.Einaudi”; al presidente della Fonadazione Melilla Città Monumentale  ha donato il “Tornese d’oro” e gli Atti.

 

Ha illustrato le finalità, gli obiettivi della Rievocazione da lei ideata  nel 2006, organizzata e promossa dal Centro “Einaudi” soffermandosi su quanto profeticamente aveva affermato nel 2006:

 

Finalità:   Promuovere l’Incontro tra i Popoli,  del Mediterraneo per costruire una cultura di

                  Pace

Obiettivi:    Il Progetto Promuove Cultura e Territorio, scrive un nuovo Rinascimento, attingendo   

                  a quanto è custodito nella cultura  dei Paesi Europei  che si trovano lungo le Vie
Caroline; traccia una VIA  sulla quale cammina la Cultura  della  Pac
e

 

– Attualità di Carlo V 

Il passato ricomincia col presente e progetta il futuro”

 

Solo con un  lavoro costante ed ostinato si è riusciti a riportare in luce alcune pagine che, lungi dall’essere  il ritorno di un nostalgico passato, vogliono invece  dare alle giovani generazioni l’orgoglio dell’appartenenza,  l’amore per la propria terra e mirano ad educare al “Dovere della Memoria”.

Di qui la necessità di far conoscere un periodo molto importante della storia per l’Italia e l’Europa: il Rinascimento.

Si tende a valorizzare il patrimonio storico, culturale, ambientale, letterario, artistico, umano, a riscoprire il valore di ciò che si possiede e fa rivivere il patrimonio storico con sapienza e amore.

E’ la premessa necessaria per suscitare  emozioni e passioni intorno a cui si consolida il tessuto sociale, si producono occasioni di nuovi incontri e si rafforzano  antichi legami.

L’intento è portare alla luce le radici lontane eppure estremamente attuali, improntate ai grandi  valori della tradizione; promuovere scambi culturali che consentano un sistema di integrazione tra i popoli del Mediterraneo e dell’intera Europa per costruire una cultura di Pace.

-Rievocazione a  San Severo

 dimorarono re, regine, principi, e il grande CARLO V nel 1536.

Questi,dopo essere tornato da Tunisi, visitò varie città del Regno, tra cui San Severo, capoluogo di Capitanata e del Molise, ove stanziava la sua guarnigione chiamata “Tercio San Severo”.

 

I nostri storici ci hanno tramandato notizie precise sulla presenza in città del grande Imperatore e gli studi da noi approfonditi ci consentono di individuare i tanti motivi che hanno portato Carlo V a San Severo: era solito controllare personalmente come venivano amministrate le città rese da lui demaniali, per arginare lo strapotere dei baroni;  visitava la sua guarnigione che qui alloggiava, denominata “Tercios Sansevero”; veniva a rifornirsi di cavalli: la città, situata in una grande pianura,  offriva ottimi campi per l’ allevamento dei cavalli e il medico  veterinario alla corte dell’Imperatore era il sanseverese Agostino Columbre,  uno dei più noti  studiosi della scienza veterinaria del Rinascimento meridionale. San Severo, città capoluogo insieme a Capua, era un serbatoio di ricchezza e l’Imperatore era interessato a visitarla, per attingere  i soldi che servivano a finanziare le  continue guerre.

Il Centro Culturale “L.Einaudi”  ha ideato ed organizzato nel 2006 la Rievocazione Storica “Carlo V a San Severo, Tberio Solis ( sindaco di San Severo nel 1521-22) e la nascita della Municipalità” che, arricchita da Convegni e seminari di studi, stimola la ricerca e impegna gli studiosi a dare una più puntuale rilettura anche del ruolo che ebbero alcune Magistrature nella città nel periodo in oggetto.

Il Sindaco Tiberio Solis, quasi certamente  originario di Caceres, incontrò a Worms ed a Gand l’imperatore Carlo V  per questioni politiche legate alla città di San Severo.

Le parole chiave nel realizzare questo Progetto sono: risorse locali, condivisione, partecipazione, coinvolgimento.  La cittadinanza  e le scuole partecipano, rendendo possibile la realizzazione del Corteo e tutto ciò  promuove un concreto recupero dei valori essenziali dell’uomo quali la sua storia, la sua cultura e le sue tradizioni capaci di costruire e/o rinsaldare i vincolo di appartenenza ad una comunità.

In un momento in cui il tempo è solo il presente e la globalizzazione crea spaesamento, si ripensa il concetto di tradizione. Per questo si sente il bisogno di tornare alle radici che danno sicurezza e identità.

 

Turismo “culturale” e della “memoria”

E’ innegabile come sia diffuso e richiesto il turismo “culturale” e della “memoria” che favoriscono la ricerca e lo sviluppo dell’identità  e le  Rievocazioni Storiche rientrano tra le offerte privilegiate da un turismo culturale, alla  ricerca di conoscenza oltre che di intrattenimento. Lo dimostra il fatto che uno dei maggiori fattori di successo ( e trend di crescita) dell’intero settore sia quello rappresentato dal cosiddetto “Turismo della memoria” che consente di avere un’azione positiva a doppia valenza: economica ( valorizzazione delle proprie eccellenze storico/ ambientali) e sociale ( partecipazione della popolazione ad eventi basati sulla riscoperta della propria identità).

 

Condivisione  degli Obiettivi del Progetto Europeo “Le Vie di Carlo V”

Diversi gli obiettivi del Progetto Europeo, ritengo sia importante sottolineare e fermarsi sul seguente:

 

—- “Promuovere la comprensione e la coesione tra i popoli d’Europa, ponendo l’accento  su quegli aspetti che possono aiutare a superare i conflitti religiosi, sociali e politici che sorgono in quel grande mare di eventi che è la storia europea dell’era moderna. Lavorare sugli aspetti che hanno unito la società europea del Rinascimento (arte, cultura, visione classica dell’Europa) in contrasto con l’intransigenza religiosa e le guerre territoriali di quell’epoca.”

Perché tutto ciò possa realizzarsi è necessario unire le forze  di quanti credono nel valore della cultura come elemento unificante, come ponte fra i popoli, come collante di   uomini e cose, elemento che cancella le coordinate spazio-temporale e solidifica i rapporti. La cultura come abbattimento delle barriere e superamento delle difficoltà, come strumento che  costruisce l’identità accostando uguaglianze e diversità in un unicum  composito, molteplice, solidale.

Il Mediterraneo: paese liquido d’ Europa, bacino senza frontiere, bandiera di tanti colori, lingua polifonica su labbra di uomini uguali, cuore pulsante di etnie millenarie, scrigno di civiltà che si diffondono con il respiro delle onde, protagonista della  storia di ieri e di oggi, diventa l’elemento unificante in cui si fondono i destini di tanti Paesi e annegano odi e rancori.

Il  Progetto  fonda le sue basi  su un periodo storico connotato da elementi forti :il Rinascimento porta in sé le basi della civiltà moderna e contemporanea, e a questi elementi dobbiamo attingere per  contribuire ad una vera rinascita della nostra società.

Le idee, gli scambi culturali, economici… potranno essere facilmente veicolati, perché il Progetto si  snoda sulle “VIE” “…. intese come occasione per conoscere il sistema-paesaggio e per sperimentare la vita, la storia, la natura, la cultura e i valori dei popoli che esse attraversano.

La Via consente di accedere a quell’“antico palinsesto”, unico testo scritto e riscritto nel corso del tempo che è il sistema-paesaggio, di decodificarlo e interpretarlo, coglierne il significato ambientale, storico e culturale, viverlo profondamente.” Anna Trono, Università del Salento ( ATTI Convegno  Centro Culturale “L.Einaudi”, San Severo (Fg) Italia, 15.05-2014)

Ed è su queste Vieche  ci siamo incamminati e abbiamo impostato il nostro viaggio, abbiamo innestato la bussola del domani per raggiungere obiettivi di conoscenza, di sviluppo, di integrazione dei giovani, di Pace. Cosa abbiamo messo nello zaino da viaggio? La storia, la cultura, l’amore per la nostra terra, la fantasia,la creatività, il desiderio di contribuire a costruire un mondo migliore, senza nostalgie  e rimpianti per i tempi passati, bensì con la consapevolezza che questi  tempi sono migliori di tanti altri, ricchi di opportunità che fino a qualche tempo fa erano inimmaginabili.

Ed è su quello che abbiamo che dobbiamo costruire per realizzare quanto ci siamo prefissi.

 

Ruolo dell’Italia nel processo di ricerca dell’identità mediterranea

Quale  possa essere il ruolo dell’Italia e in special modo dell’Italia meridionale in questo contesto è facilmente  immaginabile: le tracce della dominazione spagnola e il lungo governo di Carlo V sono visibili nel territorio, negli usi, nella lingua, nell’arte, nei manufatti; che l’Italia sia un ponte nel Mediterraneo, geograficamente proiettata verso i Paesi del nord Africa, aperta all’accoglienza ed alla integrazione umana e culturale è un dato quotidiano; che sia stata un crogiuolo di civiltà è nelle stimmate che si porta dentro; che sia stata  fautrice del Rinascimento è scritto nel patrimonio culturale, ancora oggi alla base della “ grande bellezza italiana”; ed oggi è ancora la punta irradiante della civiltà mediterranea, greca e araba, cristiana ed ebraica, che si proietta in Europa come un arco voltaico.

Ora noi qui si vuole trovare un filo comune persuasivo, un fondo storico che ci consenta di far  svettare in Europa  una comune identità.

Forse in ciò che sembra così spettacolarmente nuovo si celano antiche questioni e si aprono faglie tradizionali. Liquidati antichi conflitti, il Mediterraneo diventa il luogo ove si consumano quotidiane tragedie  secondo uno schema caratteristico di questo spazio plurimillenario: contrasti di fedi religiose, rivalità etniche, genti che la storia ha  ritagliato ed accatastato in maniera disordinata.

Un Mediterraneo post-moderno in cui i tempi si sovrappongono, si dilatano  e si restringono, in cui tutto ciò che accade assume nuove sembianze, così accade per le migrazioni da cui è attraversato. Fenomeno collegato con le dinamiche della nuova economia della globalizzazione, ma anche ritorno di antiche paure. Lo stesso dicasi per il conflitto religioso che torna ad opporre nel Mediterraneo la Cristianità all’Islam.

I processi sono ricchi e complessi, ma le risposte concrete sono lontane pertanto siamo distanti dal riconoscere l’esistenza di una Europa mediterranea e soprattutto di una dimensione mediterranea nella identità europea. Ne sono conferma le conseguenze degli accordi d Schengen che, aprendo lo spazio europeo alla libera circolazione delle merci, precludono  quelle vie di circolazione, di integrazione e di conoscenza che passavano sulle due sponde del Mediterraneo; oppure le stentate ricadute del partenariato euro mediterraneo inaugurato dagli accordi di Barcellona del  1995.

L’ideologia di queste condotte  è nello scontro di civiltà che divide il Mediterraneo lungo la linea tracciata dal VII al XVI secolo dal conflitto delle fedi e che ci rende tutti contemporanei  di Lepanto. E conflitto di fedi  e di civiltà è quello che oppone  arabi e israeliani in terra di Palestina e che si combatte anche come battaglia identitaria.

Dall’altro canto si è sviluppata una cultura  della  mediterraneità  erede di stagioni di innamoramento intellettuale che si sostanzia in centri di ricerca, musei, università…. espressioni atistiche. Ciascuna di queste realtà produce  scambi, relazioni, progetti che partoriscono nuovi incontri, nuovi programmi…. E’ una cultura che ha ormai i suoi protagonisti e le sue opere di riferimento, la si può trovare nell’ambito degli studi storici, delle espressioni narrative, nel cinema …., agisce sullo sfondo di progetti a cui è affidato il compito di elaborare una nozione contemporanea  di Mediterraneo e come ci dice lo scrittore  Predrag  Matvejevic, di padre russo,di madre croata, francese di lingua, italiano di adozione, nato a Mostar :” Percepire il Mediterraneo partendo solo dal suo passato rimane un’abitudine tenace, tanto sul litorale quanto nell’entroterra. La patria dei miti ha sofferto delle mitologie che essa stessa ha generato o che altri hanno nutrito. La tendenza a confondere  la rappresentazione della realtà con la realtà stessa si perpetua…una identità dell’essere, amplificandosi, eclissa o respinge un’ identità del fare  in cui la retrospettiva continua ad avere la meglio sulla prospettiva. Ed è così che lo stesso pensiero rimane prigioniero degli stereotipi”.

L’incontro di Barcellona del 1995  fu salutato come vero e proprio atto fondatore della politica euro mediterranea, una svolta nella qualità delle relazioni tra Europa e Paesi terzi del Mediterraneo.

L’obiettivo  era  tanto innovativo quanto ardito, perché si proponeva un dialogo tra le due sponde rivolto alla realizzazione di un’area di pace e stabilità, di uno spazio economico condiviso e di un partenariato  sociale, culturale ed umano che avrebbe dovuto sostenere i primi due, stimolando lo sviluppo delle  risorse umane e la crescita di una società civile attiva. La sicurezza rimane comunque il principale interesse comune dell’Europa verso il mondo mediterraneo. L’accordo firmato a Roma nel 2007 e approvato nel 2008 dal  Consiglio d’Europa  aveva l’ambizione di rilanciare il dialogo euro –mediterraneo, ponendosi come continuatore del  processo iniziato a Barcellona, di cui riprendeva anche gli obiettivi. Tra le diverse problematiche oggi abbiamo al primo posto quelle relative ai cospicui flussi migratori, alla mediazione nel conflitto arabo-israeliano ed alla tutela del patrimonio ecologico  dell’area mediterranea.

D’altra parte il futuro dell’Europa non può prescindere dal sud, pertanto la questione euro-mediterranea è il nodo strategico fondamentale per l’intera Europa e il suo armonico sviluppo non può prescindere dalla sicurezza e dalla pace.

In questo contesto si inserisce  il nostro progetto: percorre le vie come messaggeri e promotori di pace. In questo processo è necessario porsi  un importante obiettivo: stimolare ed impegnare  i giovani a partecipare e costruire percorsi, servendosi delle nuove tecnologie; penso all’utilizzo della tecnologia nella filologica ricognizione e conservazione delle opere che riguardano il grande Imperatore. La micro storia e la letteratura rinascimentale andrebbero liberate  dalla polvere delle biblioteche e rese fruibili a tutti; penso alla costruzione di opere museali multimediali, a  mostre …opere liriche….

Un itinerario culturale che si snoda intorno alla figura titanica di Carlo V, e ne elabora gli elementi

storico-culturali, economici e sociali che legano tra loro diverse realtà territoriali europee e non solo, non può che portare allo sviluppo di una comune identità  pur nel rispetto delle diversità

 

Logo Ideato per  Favorire l’incontro tra i Popoli del Mediterraneo

e  promuovere una cultura di Pace

 

dell’artista Lucia Giarnieri

 

GRAVINA IN PUGLIA 14 settembre

Scritto da Flora Spadone Il 30 - settembre - 2014COMMENTA

Una Delegazione del Corteo storico “CARLO V A SAN SEVERO- TIBERIO SOLIS E LA MUNICIPALITA’  ha partecipato al Raduno dei Cortei storici  nella Città di gravina in Puglia, riscuotendo successo e segni di stima.

 

La coordinatrice per l’Italia  della Rete “Le vie di Carlo V” , prof.ssa Rosa Tomasone ha promosso l’ingresso della Città di Cava dei Tirreni e dell’Associazione Pistonieri  “Santa Maria del Rovo” tra i Partner del Progetto Europeo.

Durante i festeggiamenti della Settimana Rinascimentale 2014 i Dirigenti della RETE Europea ,  la Coordinatrice per l’Italia  ed il segretario del Centro “L.Einaudi” sono stati a Cava .

MAGGIO 2014  (5-6-8-9-15-16)

PARTNER DEL PROGETTO EUROPEO “LE VIE DI CARLO V QUALE  MOTORE DI   

                                       SVILUPPO DELL’IDENTITA’ EUROPEA”

 

Patrocini:  Regione Puglia Assessorato al Mediterraneo, Presidente del Consiglio; Città di San Severo ; CERS  Italia

 

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OBIETTIVI: valorizzazione del patrimonio storico, culturale, ambientale, letterario, artistico, del  capitale umano, dei prodotti enogastronomici del territorio per  favorire la crescita della identità culturale,  la coesione sociale, promuovere e diffondere la ricerca storica, recuperare la memoria e le testimonianze civili, promuovere il turismo in diversi periodi dell’anno, promuovere scambi culturali e conoscenza di altre realtà attraverso la partecipazione a manifestazioni simili in ambito nazionale ed europeo.

Finalità: FAVORIRE L’INCONTRO TRA I  POPOLI DEL MEDITERRANEO PER  PROMUOVERE UNA CULTURA DI PACE E UN PROCESSO DI INTEGRAZIONE FRA  POPOLI  

————-

IX EDIZIONE   LA STORIA VA IN SCENA– CORTEO  STORICO “ CARLO V A  SEVERO 1536 –  TIBERIO SOLIS- NASCITA DELLA MUNICIPALITA’

Già da alcuni anni  di risonanza europea, essendo iscritto al CERS  (Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche) ed oggi facente parte del Progetto Europeo “l’Itinerario  di Carlo V  quale motore di sviluppo dell’identità europea “

L’evento consta di fasi diverse e si svolge in diversi momenti dell’anno, il culmine è

 

il MAGGIO RINASCIMENTALE

5        maggio  vengono allestiti balconi e vetrine;

6        maggio   promozione della lettura e diffusione del libro;

 8   maggio   omaggio alla Madonna  in Cattedrale

 9 maggio  va in scena al Teatro “G.Verdi” lo spettacolo teatrale  “ IL CASO TIBERIO SOLIS e la   Festa dell’Europa Unita”che mette in risalto la figura di Tiberio Solis, sindaco di San Severo nel 1521-22 ed il suo rapporto con Carlo V . Vi hanno partecipano in qualità di attori gli adulti e 150 studenti.

15 maggio  FORUM  EUROPEO  con i Dirigenti e gli Storici della RETE “ Le Vie europee di Carlo V”,partecipano  i Delegati di varie Città d’Italia;

16 maggio, terzo venerdì, per le strade cittadine si è  snodato il Corteo Storico “Carlo V a San Severo 1536 – Tiberio Solis- Nascita della Municipalità -”

 

Sono state ospitate Delegazioni di altri Cortei  della stessa epoca ed Artisti di strada.

Il Corteo Storico “Carlo V  a San  Severo  1536”  partecipa ai grandi eventi di Venezia, Ferrara, Bruxelles, Yuste, Cava dei Tirreni, Sala  Consilina, Melfi, Gravina in Puglia…

Si è  partecipato dal 17 al 20 ott. 2013 all’EXPOVIESACRE di Foggia ove, oltre ai manufatti del Corteo, abbiamo presentato i DOCUMENTI STORICI ( MAPPE GEOGRAFICHE) PUBBLICATI DALLA SPAGNA  CHE TESTIMONIANO LA VENUTA DI CARLO V NELLA NOSTRA CITTA’, ed abbiamo promosso due aziende del nostro territorio.

Dal 2012 è presente alla Borsa del Turismo Storico di Pisa organizzata il 28-29 giugno dalla Camera di Commercio di Pisa BORSA TURISTICA DELLE RIEVOCAZIONI STORICHE ove sono presenti  tour operators di vari Paesi Europei interessati al segmento culturale  della destinazione Italia.

Alla realizzazione  del Progetto  collaborano: scuole, artisti, privati, negozi, aziende; ma vorremmo realizzare una sartoria storica ( i vestiti sono fatti a San Severo); piccole  botteghe artigiane di capi  rinascimentali, un pacchetto di offerte turistiche mirate; un laboratorio musicale e teatrale  ….

Le attività descritte sono state divulgate attraverso pubblicazioni, manifesti,  diffusione  sulla rivista nazionale “ Ars Historiae”; è stato stipulato un accordo con Tele Foggia, che  trasmette l’evento.

 

 

Il CENTRO CULTURALE “L.EINAUDI” è stato invitato (2012) dalla Fondazione di Yuste (Spagna) a far parte del Progetto Europeo “LE VIE DI CARLO V QUALE MOTORE DI SVILUPPO DELL’IDENTITÀ EUROPEA” per promuovere scambi culturali, turismo, economia.

 L’Amministrazione Comunale di San Severo, informata e invitata dal Centro Einaudi, ne ha condiviso  le finalità e riconosciuto gli obiettivi atti a promuovere sviluppo turistico, economico e sociale, ha firmato un atto di adesione (2013), che ha consentito alla Città di  San Severo di essere la prima Città d’Italia ad  aderire ufficialmente al Progetto con  D.G. n. 21 del 5 febbraio 2014.

Un grande Progetto, già presentato al Consiglio d’Europa,  mirante“alla promozione  di politiche culturali europee che favoriscano l’ integrazione sociale e  la valorizzazione del Rinascimento”.

La presidente ed il segretario del Centro “Einaudi” ed un Dirigente del Comune di San Severo hanno partecipato al I Forum Internazionale di Yuste (18-19 giugno 2013) in cui è stato presentato l’iter del Progetto Europeo, presenti i Ministri della Cultura di Spagna ed Estremadura, i Commissari del Parlamento Europeo, storici, autorità e rappresentanti degli Stati  aderenti.

In quella occasione è stata presentata  una  ricerca storica del prof. Domenico Vasciarelli da cui si evince che Tiberio Solis deriva dalla Città di Caceres ( capoluogo dell’Estremadura).

Con i due Ministri della Cultura si è concordata ed attuata una nostra visita alla Municipalità di Cacers  con l’intento di  preparare un gemellaggio tra le due Città.

Il Centro “Einaudi” è chiamato a formare una rete di Associazioni  e Città italiane che si trovano sull’ itinerario “Carolino” ed organizzano Rievocazioni storiche  rinascimentali per preparare una grande base  italiana  che consenta di  realizzare attività valide per lo sviluppo storico- economico del territorio. La Presidente del  Centro “L.Einaudi” comm. prof.ssa Rosa Nicoletta Tomasone, è stata nominata dal Direttivo della Rete Europea: COORDINATRICE DELLA RETE DI COOPERAZIONE DELLE  VIE DI CARLO V  IN ITALIA