Archive for gennaio, 2017

COSTITUZIONE SOCIETA’ STORICA EUROPEA – SSE

Scritto da Flora Spadone Il 12 - gennaio - 2017COMMENTA

Centro Culturale Internazionale “L. Einaudi”, San Severo-Italia

Promuove la  COSTITUZIONE  SOCIETA’ STORICA EUROPEA –SSE

Nel rispetto dello Statuto, l’Associazione dal 1990  valorizza la storia del territorio per promuovere la città di San Severo in ambito nazionale ed inserirla nel più ampio panorama europeo, ha pubblicato ricerche e organizzato Convegni ed ha ideato e promosso numerose attività.

Nel 2006 ha ideato ed organizzato la Rievocazione Storica “Carlo V a San Severo  – Tiberio de Lisolis ( sindaco nel 1521-22) e la Municipalità”  per  portare alla luce radici lontane eppure estremamente attuali improntate ai grandi valori della tradizione per il recupero della Memoria storica e il senso di identità.

L’evento  viene organizzato “Per favorire l’incontro tra popoli del Mediterraneo e promuovere una Cultura di Pace”    

Nell’era della globalizzazione ogni comunità ha il dovere di riscoprire le proprie radici, di farle conoscere, di diffondere la cultura che ha caratterizzato il proprio territorio sotto varie forme e con diversi mezzi.

Riscoprire il valore di ciò che si possiede e rivivere il patrimonio storico con sapienza è la premessa per suscitare emozioni e passioni intorno a cui si consolida il tessuto sociale, si producono occasioni di nuovi incontri e si rafforzano gli antichi legami.

Oggi sono maturi i tempi per fare un ulteriore passo avanti ed il Centro promuove  la costituzione della Società Storica Europea (SSE) in cui ogni componente metta a disposizione le proprie conoscenze per la formazione e lo sviluppo  dell’Identità europea e per promuovere la Pace e i Valori Europei come possibile modello di integrazione e progresso in un mondo globale.

BANDO DI CONCORSO 2017: DALLA CAPITANATA UN PITTORE PER LEPANTO

Scritto da Flora Spadone Il 12 - gennaio - 2017COMMENTA

       IL CENTRO  L. EINAUDI ,  PARTNER DELL’ITINERARIO CULTURALE INTERNAZIONALE “SULLE ROTTE DI LEPANTO” , bandisce un Concorso di Pittura  riservato ai Pittori di Capitanata che vogliano donare una  loro OPERA   che sarà  esposta nel  prestigioso e storico Museo di LEPANTO.

REGOLAMENTO  

  1. L’opera, un dipinto olio su tela della dimensione 70 x 100 ( senza cornice),  dovrà  rispondere al tema  “DALLO SCONTRO ALL’ INCONTRO  PER UN MEDITERRANEO DI PACE”

 (in sintesi il fatto storico: la famosa battaglia che vide combattere turchi contro cristiani   nelle acque di Lepanto nel 1571. Vinsero i cristiani con la protezione della Vergine del SS Rosario. La flotta era capitanata da Don Giovanni d’Austria e al suo fianco nella cruenta battaglia ci fu Gianfrancesco di Sangro primo principe di San Severo, tanto valoroso da essere definito l’Achille d’Italia…)

  1. Ogni artista dovrà presentare alla Giuria max tre bozzetti, dimensione e tecnica a piacere che rendano visibile il piano dell’opera;
  2. la quota di partecipazione è di euro 35,00 per ogni bozzetto e andrà versata sul c/c del Centro Culturale “L.Einaudi” n. 86004355 Uff. Postale San Severo
  3. i lavori dovranno pervenire con raccomandata con ricevuta di ritorno o saranno consegnati a mano entro il 15 marzo 2017 al seguente indirizzo: Centro Culturale “L.Einaudi” via M.Pagano , 56   CAP 71016  San Severo (FG), con allegata copia della ricevuta di versamento;
  4. la Giuria, composta da pittori, critici d’arte e storici, sceglierà il lavoro che meglio interpreterà la traccia considerando: simbologia, cromatismo, forza espressiva, partecipazione emotiva ….
  5. Il giudizio della Giuria è insindacabile;
  6. Il Centro ne darà comunicazione tempestiva al vincitore che dovrà impegnarsi a consegnare l’opera finita entro il 30 giugno, per poter preparare la Premiazione a San Severo ed organizzare con Lepanto le ulteriori fasi di completamento dell’opera;
  7. l’Autore accompagnerà l’opera finita  con una  sua dichiarazione di originalità, unicità e la volontà di donarla  al Museo di Lepanto  che la esporrà  per sempre;
  8. l’Opera sarà presentata a San Severo durante una Cerimonia organizzata dal Centro, il quale darà all’Artista un riconoscimento;

ai primi di ottobre, durante la Cerimonia di Commemorazione dei Caduti a Lepanto, a cui presenzia la Dirigenza del Centro Einaudi, l’Opera  sarà  DONATA al  Sindaco e all’Assessore alla Cultura del Comune di Lepanto, che provvederanno ad incorniciarla ed esporla nel Museo  e  faranno pervenire all’Artista  la loro  Menzione ed il loro Ringraziamento.

XVII  PREMIO LETTERARIO NAZIONALE “U. FRACCACRETA”

IX  PREMIO  NAZIONALE all’Editore  “A.MINUZIANO”      

Preg.mo Poeta e Scrittore

E’ giunto alla diciassettesima edizione il Premio Letterario in oggetto, istituito dal Centro Einaudi nel 1997 (Cinquantenario della morte del Fraccacreta).

Questo Premio ha lo scopo di tener viva la memoria del Poeta nostro concittadino, che ha avuto il merito di descrivere ed interpretare liricamente le condizioni sociali delle popolazioni dell’Italia meridionale. La tristezza e la solitudine si stemperano solo nell’amore per le tradizioni e nella religiosità popolare, i suoi versi più belli sono quelli intrisi di affetti familiari, che sono il cardine della sua esistenza. Il Premio è un invito a riflettere, ad elevarsi, ad ascoltarsi, a scrivere le proprie emozioni e comunicarle in spirito di sincera condivisione.  La Poesia non è la sola forma di comunicazione  a cui il Premio guarda, ad essa si aggiunge la Prosa in tutte le sue sfaccettature.

Il Centro Einaudi a questo Premio ha abbinato il Premio Nazionale per l’Editore “Alessandro Minuziano”,  insigne umanista e stampatore, nato a San Severo nel 1450 ? a cui va il merito di aver stampato per primo le opere latine IN – FOLIO. A lui è intestata la Biblioteca comunale, il Polo Tecnologico ed un’importante arteria cittadina.

 Il Premio “A. Minuziano” viene assegnato su proposta della Giuria e non necessariamente unitamente  al Premio “U.Fraccacecreta”.

Il Premio  “U.Fraccacreta” si articola nelle seguenti sezioni:

Sezione Poesia Silloge inedita

Si può partecipare con una Silloge inedita composta da n. 30 liriche in lingua italiana ( inviare tre copie)

Sezione Poesia  Silloge edita

Si può partecipare con una Silloge edita nel 2015-2016, ( inviare tre copie).

Sezione Poesia singola

Si può partecipare con un max di tre liriche ( in tre copie) in lingua italiana.

Sezione  Poesia  dialettale con traduzione a fronte

Si possono inviare max tre poesie inedite a tema e schema libero in dialetto con traduzione a fronte, originali, max venticinque versi, in tre copie

Sezione Narrativa e Saggistica  opere edite nel 2015-16 (inviare n. tre copie)

  • Regolamento

I lavori, firmati e recanti n.di telefono e indirizzo, dovranno pervenire entro il 4 marzo 2017 al seguente indirizzo al quale ci si potrà rivolgere per informazioni: Segreteria del Centro Culturale Int.le “L.Einaudi”  prof. Domenico Vasciarelli, via M. Pagano, 56, Cap. 71016 San Severo (FG) tel. 0882 372412. 

  1. non saranno esaminati i lavori non conformi al presente bando;
  2. il Centro non assume alcuna responsabilità per i lavori non pervenuti o giunti fuori tempo; nessun  lavoro sarà restituito;
  3. la Giuria è composta da poeti, scrittori, critici letterari, docenti, giornalisti, un editore; ne fanno parte il Presidente e il Segretario del Centro, senza diritto di voto; il giudizio espresso dalla Giuria è insindacabile;
  4. ad ogni sezione andrà un I°- II°- III° Premio; ci saranno Premi speciali e Segnalazioni di Merito. I premi  dovranno essere ritirati personalmente o per delega, in nessun caso saranno spediti, e
             non  sono previsti  premi in danaro;
  5. La data, l’ora e il luogo della Cerimonia di premiazione saranno comunicati ai Vincitori  in tempo utile.

ACCADEMIA LATINA “Sodalicium Daunorum”

Scritto da Flora Spadone Il 12 - gennaio - 2017COMMENTA

7 Dicembre 2016

Quest’anno, si è concluso con una serata di riflessione e di gusto , molto profonda e  allo stesso tempo godibile condotta dalla referente dell’accademia latina “Sodalicium Daunorum” prof.ssa Lorena di Gennaro, che ha scelto il tema : Il risveglio delle coscienze, da Agostino a Petrarca attraverso le melodie di Battiato.  La relatrice ha posto un importante quesito: Esiste ancora la coscienza? Tanti mali che affliggono il nostro  tempo non derivano forse dall’aver messo a tacere la coscienza? Un messaggio rivolto agli adulti e ai giovani: rimettiamo la coscienza al posto giusto e riscopriamo la verità che è dentro di noi . La di Gennaro ha portato con leggiadria i presenti tra i meandri dell’io accostando Sant’ Agostino a Petrarca  e intrecciandoli con la musica di Battiato.  Analisi e riflessioni inserite nelle linee del Centro Einaudi : umanesimo civile e conoscenza. Ha donato una elegante stampa con la sintesi delle riflessioni della serata “E ti vengo a svegliare”

A Lisbona la conclusione dei lavori dell’anno 2016, la programmazione del 2017 e la messa a punto del Comitato Scientifico della Rete dell’itinerario europeo “ Le Vie di Carlo V”.

Partecipa la Tomasone in qualità di vice presidente europea e coordinatrice per l’Italia, il prof. Domenico Vasciarelli segretario del Centro Einaudi e Francesco Totaro, storico e ricercatore del Centro Einaudi.

La Vice Presidente partecipa a tutte le fasi dei lavori ed inserisce nel Comitato  scientifico  Francesco Totaro  con cui ha pubblicato due volumi nel 2016  su Carlo V …. e Agostino Resta….

CONVEGNO SULLA “PACE” – GALATONE (LE) 8 LUGLIO 2016

Scritto da Flora Spadone Il 12 - gennaio - 2017COMMENTA

A SAN SEVERO IL PREMIO GIORNALISTICO NAZIONALE “Maria Grazia Cutuli

Il 15 ottobre la XV Edizione, con tema protagonista la Pace

Per non dimenticare e per promuovere la Pace”

di Goffredo Palmerini

SAN SEVERO (Foggia) – Ha un pregevole centro storico con importanti monumenti, che l’hanno fatta riconoscere Città d’arte. San Severo è una bella città posta nel margine settentrionale della Puglia, tra il Gargano e il fiume Fortore, nella Capitanata – della quale un tempo fu capoluogo – laddove confluivano gli antichi tratturi della transumanza. Il centro storico, perimetrato dalle antiche mura urbiche, conserva l’intricato impianto viario medioevale. Ricco di monumenti in prevalenza barocchi, la cui edificazione succedette al devastante terremoto del 1627, con magnificenti palazzi gentilizi, con i preziosi monasteri dei Celestini, delle Benedettine e dei Francescani, ora tutti riconvertiti ad importanti funzioni civili, nel suo grande borgo antico è caratterizzato da svettanti campanili a guglia maiolicata. Significativa l’architettura religiosa, con le chiese di Santa Maria della Pietà, San Lorenzo, San Nicola, della Trinità, Santa Maria del Carmine, Santa Maria di Costantinopoli, Sant’Agostino ed altre ancora, e la chiesa madre di San Severino, patrono della città, con i prospetti romanici e rosone. Bella e ampia la Cattedrale, con fonte battesimale duecentesco e notevoli tele del Settecento, d’influenza napoletana. Altro vanto della città è l’imponente Teatro municipale, intitolato a Giuseppe Verdi, il più grande della Capitanata e tra i maggiori della Puglia.

Si svolgerà a San Severo il 15 ottobre prossimo, alle 18:30, presso l’Auditorium del Polo Tecnologico “Minuziano Di Sangro Alberti”, in via Alfieri 1, la XV edizione del Premio Giornalistico NazionaleMaria Grazia Cutuli”. L’edizione 2016, che ha come tema protagonista la PACE, vedrà insigniti del prestigioso riconoscimento Hafez Haidar, giornalista e scrittore di origine libanese; Andrea Iacomini, portavoce del Comitato nazionale dell’UNICEF; Flavio Mucciante, giornalista (già di Avvenire, Radio Vaticana, Ansa, ed attualmente Rai) e direttore del Giornale Radio Rai. Queste le decisioni della Giuria composta, per il Centro Culturale “Luigi Einaudi” che promuove ed organizza la manifestazione, dalla Presidente prof. Rosa Nicoletta Tomasone, dal Segretario prof. Domenico Vasciarelli e dal Consiglio Direttivo, cui s’aggiungono i Giornalisti premiati nelle precedenti edizioni.

Tra gli insigniti dell’edizione 2016 assume particolare rilevanza Hafez Haidar, candidato al Premio Nobel per la Pace. Insigne giornalista, poeta e romanziere, libanese per nascita ed italiano d’adozione, Hafez Haidar è docente di Lingua e Letteratura Araba presso l’Università degli Studi di Pavia. Considerato uno dei maggiori studiosi delle religioni a livello mondiale, ha scritto, curato e tradotto numerose opere ed è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti. Recentemente tornato in Libano su invito delle massime istituzioni dello Stato, ha tenuto un ciclo di conferenze ottenendo vasti consensi e rilevanti endorsement a sostegno della sua candidatura al Nobel per la Pace. Haidar, infatti, è promotore ai massimi livelli del dialogo tra religioni e dell’integrazione culturale tra i popoli. Della sua vita ha fatto impegno primario quello di promuovere e favorire il dialogo tra il mondo cristiano e quello islamico, un’operosa convivenza per consolidare la Pace, sulla base dei principi posti a fondamento delle due culture e religioni. Nato nel 1953 a Baalbeck, antica città romana in Libano, Hafez Haidar ha studiato Filosofia Greca e Araba all’Università di Beirut. Nel 1978 si trasferisce in Italia, studiando dapprima a Perugia e poi all’Università di Milano, dove si è laureato in Lettere Moderne e poi specializzato in Archivistica, Paleografia e Diplomatica. Nel 1986 ha abbandonato la carriera diplomatica per dedicare tutta la sua attività all’insegnamento e alla scrittura, come ponte di dialogo tra culture e religioni. I suoi libri di narrativa, saggistica e poesia, pubblicati dalle principali case editrici sono molto diffusi e noti. La loro cifra è quella di far conoscere la comunanza di valori tra la cultura cristiana e islamica. All’impegno di docente, scrittore e poeta, Haidar associa una significativa attività giornalistica su importanti testate. Dunque ampiamente appropriata la scelta della Giuria di assegnare il Premio 2016 dedicato alla Pace ad una personalità così emblematica come Hafez Haidar.

Il PremioMaria Grazia Cutuli” ha il patrocinio dell’Unesco, dell’Unicef e della Regione Puglia. E’ organizzato dal Centro Culturale “Luigi Einaudi” di San Severo, istituzione presieduta sin dalla fondazione dalla prof. Rosa Nicoletta Tomasone – Commendatore della Repubblica e benemerita Medaglia d’Oro della Scuola, della Cultura e dell’Arte – infaticabile animatrice di eventi culturali di respiro europeo. Il Premio è diventato negli anni un appuntamento di grande interesse nel mondo dell’informazione. Nelle sue quindici edizioni è stato gratificato di Targa e Medaglia d’Argento della Presidenza della Repubblica, ha goduto dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica dal 2006 al 2010, e dal 2011 ha l’adesione della Presidente della Repubblica con sua Medaglia di Rappresentanza. Per diversi anni la Presidente e le figure di vertice del Centro Culturale “L. Einaudi” sono state invitate al Quirinale nella Giornata dell’Informazione ed il Premio è inserito nelle pubblicazioni della Presidenza della Repubblica.

 Il Premio Giornalistico Maria Grazia Cutuli, con motto “Per non dimenticare e per costruire la Pace”, ha come obiettivi la difesa dell’informazione quale condizione di libertà e di democrazia; la difesa dei diritti e della dignità della persona, nella consapevolezza che ciò è possibile se c’è conoscenza di quanto accade nel mondo. E le strade del mondo i giornalisti le perlustrano, le osservano, le descrivono anche a costo di enormi privazioni e sofferenze, talvolta a costo della vita. Per i primi dieci anni il Premio è stato assegnato esclusivamente a Inviati Speciali. Oggi il Premio guarda anche a quanti svolgono al meglio la loro professione, facendoci conoscere la realtà complessa in cui viviamo. Questi elementi costituiscono le coordinate del Premio che, partendo dal “dovere della memoria” si proietta nel futuro come ponte verso le nuove generazioni e verso quei Paesi ancora all’affannosa ricerca della libertà, della democrazia, del diritto di esistere e della Pace. Il Premio “Maria Grazia Cutuli”, in questi anni, si è fortemente radicato nel territorio, entrando a far parte della programmazione di molte Scuole Superiori della città di San Severo. Gli studenti vengono invitati a leggere, dibattere, elaborare. E’ stato inoltre istituito il Premio “Cutuli per i Giovani”. E’ questa un’occasione che offre ai giovani un motivo per riflettere, per impegnarli a costruire e difendere il bene prezioso della Libertà a cui ogni uomo anela. E con essa a costruire la Pace. In alcune edizioni il Premio ha avuto il privilegio d’avere presenti i genitori di Maria Grazia Cutuli, ora purtroppo deceduti.

Dall’istituzione del Premio sono stati premiati: Aldo Forbice, Giovanna Botteri, Elisabetta Rosaspina, Michelle Santoro. Nel 2004 il Premio fu presentato in Campidoglio alla stampa e alle Tv nazionali da Lucia Annunziata e Aldo Forbice. Negli anni successivi sono stati premiati: Antonio Ferrari, Duilio Giammaria, Gabriella Simoni, Ferdinando Pellegrini, Tiziana  Ferrario, Vittorio Dell’Uva, Lorenzo Cremonesi, Giovanni Porzio, Enzo Nucci, Giuliana Sgrena, Francesco Faranda, Pietro Raschillà, Pino Scaccia, Michele Farina, Francesca Sforza, Carmen Lasorella, Toni Capuozzo, Andrea Nicastro, Stefano Boccardi, Gabriele Torsello, Paolo Conti, Lilli Gruber, Ettore Mo, Barbara Schiavulli, Paolo Di Giannantonio, Lucia  Annunziata, Carmela Giglio, Lucia Goracci, Carlo Bollino, Enzo Nucci, Marco Clementi, Enrico Bellano, Claudio Accogli, Marc Innaro, Elvira Serra, Mimmo Candito, Maria Giannitti, Alessandro Plateroti, Marcello Masi, Aldo Cazzullo, Maria Cuffaro, Alessandro Cassieri, Roberto Napoletano, Cecilia Rinaldini, Alberto Negri. Targhe di Menzione sono state conferite a Giacinto Pinto, Giorgiana Cristalli, Sergio De Nicola, Grazia Leone, Beniamino Pascale. Di alcuni giornalisti sono stati presentati i libri appena pubblicati ed è stato conferito il Premio Testimone del tempo”.

Infine, una breve nota su Maria Grazia Cutuli, cui il premio è intitolato. Nata a Catania nel 1962, Maria Grazia Cutuli si laurea in Filosofia con il massimo dei voti e lode all’Università di Catania. Entra subito dopo nel giornalismo, collaborando con il quotidiano La Sicilia e conducendo per l’emittente regionale Telecolor International il telegiornale della sera. Determinata, coraggiosa e tenace, si trasferisce a Milano dove inizia a lavorare per il mensile Marie Claire, ottenendo anche contratti dal settimanale Epoca. Diventata giornalista professionista, inizia una collaborazione con l’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, maturando una cospicua esperienza sulle questioni di politica estera, diventata la sua grande passione. Dopo alcuni contratti temporanei di lavoro presso il Corriere della Sera, nel 1999 viene assunta stabilmente dal prestigioso quotidiano e subito destinata alla redazione Esteri. La svolta della carriera, e della sua vita, arriva due giorni dopo l’attentato dell’11settembre 2001 alle Torri Gemelle di New York, quando il giornale la manda come Inviata in Afghanistan, con un temporaneo passaggio in Pakistan. Il 19 novembre 2001, mentre si trova sulla strada che da Jalalabad porta a Kabul, nei pressi di Sarobi ad una quarantina di chilometri dalla capitale afghana, viene assassinata insieme a Julio Fuentes, inviato del quotidiano spagnolo El Mundo, e a due corrispondenti dell’agenzia Reuters, Harry Burton e Hazizullah Haidari. Il processo verso i responsabili dell’attentato, svoltosi in Afghanistan, ha portato alla condanna a morte di tre persone. La famiglia Cutuli si è sempre dichiarata contraria all’applicazione della pena capitale per gli assassini di Maria Grazia. Il processo, a quindici anni dal fatto, in Italia è tuttora in corso e pende presso la Corte d’assise di Roma.





San Severo, assegnato il XV Premio Giornalistico ‘Maria Grazia Cutuli’

10/19/2016 09:19:00 AM

di VITTORIO POLITO – Il 15 ottobre,  nel grande Auditorium del Polo Tecnologico ITIS “Minuziano  Di Sangro  Alberti”  di San Severo (FG), si è svolta  la XV edizione del Premio Giornalistico Nazionale “Maria Grazia Cutuli”, istituito  dal Centro Culturale “L. Einaudi”, presieduto dal comm. Rosa Nicoletta Tomasone, nel gennaio 2002. Quest’ anno è stato organizzato con la collaborazione del Polo Tecnologico “Minuziano Alberti Di Sangro”, grazie alla disponibilità del dirigente scolastico prof. Vincenzo Campagna e dei suoi collaboratori.

Si è svolto in due momenti: la mattina vi è stato l’incontro degli studenti dell’ITIS, ITE e del Pestalozzi con il giornalista Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef per l’Italia ed il pomeriggio il Convegno su “Diritti e Pace, due facce della stessa medaglia”, con la partecipazione dei giornalisti: Hafez Haidar, candidato al Nobel per la Pace, Andrea Iacomini e Flavio Mucciante dei Gr1, 2, 3. Presente altresì il Direttore del TG2 Ida Colucci.

L’edizione 2016 aveva come tema la PACE. Negli anni il Premio si è fregiato dei più alti riconoscimenti: dalla Presidenza della Repubblica ha ricevuto Targa e Medaglia d’Argento, l’Alto Patronato e l’Adesione del Presidente della Repubblica con Sua Medaglia di Rappresentanza. Ha avuto il Patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, della Regione Sicilia e, quest’anno, della Regione Puglia Assessorato all’Industria Turistica e Culturale e dell’UNICEF.

Il Premio è annoverato tra quelli più prestigiosi d’Italia, inserito nella Giornata della Stampa e dell’Informazione e nelle Pubblicazioni del Quirinale.

Fino a qualche anno fa hanno presenziato i genitori di Maria Grazia Cutuli, ora entrambi scomparsi.
La giornalista siciliana fu uccisa nel 2001 in Afghanistan in un agguato teso vicino Kabul. L’inviato del Corriere della Sera stava inoltrando in quei giorni precisi resoconti al giornale su un deposito di gas nervino rinvenuto in una base abbandonata dai terroristi di AL QAEDA. Nel processo che vi è stato in Afghanistan sono stati condannati alla pena capitale tre individui. La famiglia Cutili si è sempre dimostrata contraria alla pena di morte.

Il PREMIO Giornalistico “Per non dimenticare e per costruire la Pace”, mira alla difesa dell’informazione come condizione di libertà e di democrazia; alla difesa dei diritti e della dignità della persona.

Per i primi dieci anni è stato assegnato esclusivamente a “l’inviato speciale”, in seguito si è rivolto ai giornalisti impegnati nella “corretta” comunicazione dei problemi del mondo e della realtà complessa in cui viviamo e che incidono, con l’ausilio dei loro format nella difesa dei diritti degli ultimi.  Al “dovere della memoria” fa eco l’impegno ad essere COSTRUTTORI DI PACE.

La mattinata del 15 ottobre dopo i saluti del Dirigente scolastico e della Presidente del Centro, il giornalista Andrea Iacomini, partendo dal suo libro “Il giorno dopo”, ha parlato delle sue missioni nei Paesi dilaniati dalla guerra, soffermandosi su Siria ed Aleppo: ha illustrato problematiche che affliggono tanta parte dell’umanità e soprattutto ha evidenziato le condizioni inumane in cui vivono centinaia di migliaia di bambini. Gli studenti si sono distinti per la grande diligenza dimostrata, per l’interesse verso le problematiche e per il dibattito che hanno animato.

Nel pomeriggio un Auditorium gremito, attento e qualificato, dopo gli interventi di rito, ha ascoltato la presidente Tomasone tracciare un commosso ricordo della Cutili.  Poi, sempre la professoressa, ha salutato le numerose Associazioni giunte da Lecce, Bari e dai paesi vicini, nonché i concittadini ed i soci.  Rivolgendosi ai giornalisti ha espresso loro gratitudine per essere venuti in una città, San Severo che, grazie a loro, da quindici anni si è posta al centro del dibattito nazionale ed internazionale, divenendo un punto di riferimento nel mondo dell’informazione e della stampa. A questo punto ci sembra doveroso riportare integralmente la prima parte dell’intervento che la professoressa Tomasone, con voce sinceramente emozionata ma decisa nella sua accorata partecipazione, ha svolto: “Il PREMIO 2016 si celebra in un momento in cui siamo assediati dalle guerre, dai massacri, dalle macerie; davanti ai nostri occhi scorrono immagini raccapriccianti di violenze perpetrate sui bambini (penso alle spose bambine, ai ragazzi bomba)… Vorremmo fare un manifesto che sintetizzi il nostro disappunto e il grido di Papa Francesco che implora un sussulto di umanità, con due parole da gridare forte SITIO PACIS.

Viviamo un dramma collettivo, giovani e meno giovani, ci addentriamo giorno dopo giorno nei meandri di un’Italia non solo mortificata e attonita, ma che si vede ‘rapinata’ della sua capacità di agire e reagire. Eppure, la civiltà millenaria dell’Italia, la cristianizzazione, l’umanesimo, a cui si aggrappano l’Europa e i popoli tutti, la solidarietà, l’accoglienza, la cultura… ne fanno ancora un ‘miraggio’. Lo affermo, perché lo vivo in questa mia stagione di viaggi tra culture e civiltà diverse, in città difficili protese in un Mediterraneo che ribolle di ansie ed aspettative.  Città ove pur convivono cristiani, musulmani, ebrei e induisti: penso a Melilla in Marocco ed alla situazione di Famagosta nell’isola di Cipro. Come presidente di questo Centro ormai noto a livello internazionale e come vice presidente della Rete di Cooperazione dell’Itinerario culturale europeo  “Le Vie di Carlo V”, con il segretario del Centro Domenico Vasciarelli  l’8 ottobre  a Lepanto abbiamo presenziato alla  commemorazione dei tanti innocenti caduti nella battaglia del 1571 ed abbiamo dato vita all’Itinerario internazionale “Sulle Rotte di Lepanto”, progetto che  segna una svolta dei Paesi del Mediterraneo “dallo scontro all’incontro”.

 Ci siamo riuniti per gettare le basi di un sogno: porre fine alle incomprensioni e promuovere il DIALOGO e la PACE, consapevoli di incamminarci con fatica sul sentiero di una identità che non è solo la nostra, per riallacciare i fili di una stessa grande storia che, in quelle terre lontane, riesce sempre a ritrovare le orme di un passato che ci appartiene e ci unisce.”
Con queste premesse era scontato che il Premio Cutili 2016 fosse dedicato alla PROMOZIONE DELLA PACE

Tra gli insigniti dell’edizione 2016 assume particolare rilevanza Hafez Haidar, candidato al Premio Nobel per la Pace. Insigne giornalista, poeta e romanziere, libanese per nascita ed italiano d’adozione, Hafez Haidar è docente di Lingua e Letteratura Araba presso l’Università degli Studi di Pavia. Considerato uno dei maggiori studiosi delle religioni a livello mondiale, ha scritto, curato e tradotto numerose opere ed è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti. Haidar è promotore ai massimi livelli del dialogo tra religioni e dell’integrazione culturale tra i popoli. Della sua vita ha fatto impegno primario quello di promuovere e favorire il dialogo tra il mondo cristiano e quello islamico: un’operosa convivenza per consolidare la Pace, sulla base dei principi posti a fondamento delle due culture e religioni. Hafez Haidar consegnerà la sua targa gemella, donata dal Centro “Einaudi”, al Premio Giornalistico da lui stesso presieduto in Libano e sarà per il Centro “Ambasciatore di pace nel mondo”.

Nel 70° anniversario  della istituzione dell’UNICEF (1946-2016) che opera  per la sopravvivenza, la protezione e lo sviluppo dei bambini e gli adolescenti di tutto il mondo, il Premio ad Andrea Iacomini, portavoce nazionale, assume un valore di testimone affidato nelle giuste mani: giornalista, esperto di cooperazione internazionale con una intensa attività  sui media e nelle scuole, con il suo romanzo “Il giorno dopo”, le sue testimonianze e le sue campagne contro le spose bambine, l’eccidio dei bambini, la malnutrizione…, la crisi alimentare, con le sue missioni, può annoverarsi tra “i testimoni del nostro tempo”.

Flavio Mucciante, altro premiato di bandiera, ha il grande merito di aver rimodulato i format del racconto di quelle realtà e di quei Paesi che sono fuori dai circuiti tradizionali, potendo vantare   esperienze significative e qualificanti come redattore di Radio Vaticana, poi passato al giornale “Avvenire”, all’agenzia Ansa e a numerosi periodici, con specifica competenza sull’informazione religiosa e sulla politica internazionale. È stato Direttore della Testata Giornale Radio, che include Gr1, Gr2 e Gr3, e Direttore di Radio1. A giugno 2016 Radio1 vince la seconda edizione del Premio “I Nostri Angeli”, promosso da Unicef Italia nell’ambito del Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta: un riconoscimento alla testata giornalistica che più si è distinta nei temi legati alla tutela dell’infanzia nel mondo.

I premi di cui sopra si devono alle decisioni della Giuria composta, per il Centro Culturale “Luigi Einaudi”, dalla professoressa Tomasone, dal prof. Vasciarelli e dal Consiglio Direttivo; componenti sono anche la  giornalista Giorgiana Cristalli dell’Ansa di Roma, i premiati nelle precedenti edizioni che continuano a collaborare con il Centro e la prof.ssa Ottavia Iarocci che coordina le Scuole superiori: Presidente Onorario per il  2016 la giornalista della Rai Cecilia Rinaldini, premiata nel 2015.

Da questo Premio scaturisce un insegnamento profondo: chi vuol agire rettamente e secondo giustizia non può pensare solo a sé stesso, ma anche agli altri.

Vi è una frase crudelmente veritiera del Foscolo che così recita: ‘Una parte degli uomini opera senza pensare, l’altra parte pensa senza operare’.

A San Severo Rosa Tomasone, Domenico Vasciarelli e i loro collaboratori pensano e operano in simultaneità: servendosi solo di quella saggezza che non viene tanto dall’intelligenza – tanti intelligenti hanno rovinato il mondo! – quanto dal cuore.

 

 

Il Centro Culturale “L.Einaudi” accetta una nuova sfida, aderendo alla Rete Internazionale “SULLE ROTTE DI LEPANTO” .

Venezia capofila con la  Marco Polo System, che opera per  lo  sviluppo territoriale che parte dalla memoria storica. Intorno alla STORIA comune si ritrovano: Italia, Spagna, Germania. Grecia, Cipro e danno vita ad una grande realtà di cooperazione europea, impegnandosi a gettare le basi per un Mediterraneo di Pace. “La memoria di un evento cruento, di uno scontro di religioni e civiltà deve essere il seme della Rinascita” questa la sintesi del discorso tenuto a Lepanto dalla Tomasone nel duplice ruolo di Coordinatrice italiana e vice presidente  europea della Rete di cooperazione europea “Le Vie di Carlo V”, accompagnata dal coniuge Domenico Vasciarelli in qualità di segretario fondatore del Centro “L. Einaudi”.

A Lepanto il 7,8,9 ottobre per ricordare la Battaglia del 1571 con diversi momenti laici e religiosi: il Presidente dell’assemblea regionale siciliana ha posto una lapide nel Parco Cervantes; poi nella Torre  Botsari si è svolta l’Assemblea elettiva, con gli interventi delle delegazioni, la sottoscrizione dello Statuto  della rete euromediterranea  nel 445° anniversario della Battaglia; lo scambio dei doni con  Takis Loukopoulos , sindaco di Lepanto e  Giannis Raptis vice sindaco e assessore alla Cultura. Presenti le massime autorità e rappresentanti ministeriali  Giannis Spyropoulos, Sophia Spyropoulou, Cristos Joannis Korgialas. La bella cerimonia religiosa  per la festa della Madonna di Lepanto, da noi venerata come Madonna del Rosario, la processione al porto e la deposizione delle corone ai Caduti nella cruenta battaglia tra cristiani e turchi. Un percorso lungo e di grande rilievo sotto ogni profilo che è iniziato in agosto a Messina con la partecipazione allo “Sbarco di don Giovanni d’Austria” a cui partecipò un nutrita delegazione del Centro Culturale “L.Einaudi”.

Per chi, come noi, è partener e Dirigente dell’ITINERARIO  “LE VIE DI CARLO V”,  il nuovo Itinerario “ SULLE  ROTTE di LEPANTO”  ne è la naturale prosecuzione.

Che CARLO V abbia avuto i turchi come nemici è risaputo e in eredità ai figli Filippo II  e don Giovanni d’Austria lasciò anche questo conflitto.

SAN SEVERO con LEPANTO  ha un forte legame nella persona del suo primo Principe  GIAN FRANCESCO DI SANGRO. Egli  ebbe rapporti  con Carlo V  e a 17 anni partecipò all’impresa di Algeri al fianco dell’imperatore  poi, in qualità di Generale Colonnello di tutta la fanteria  del regno, partecipò all’impresa di Cipro (1570), come Comandante della fanteria d’assalto a quella di Lepanto (1571) e come generale Capitano  all’impresa di Tunisi (1573).  Si distinse  a tal punto per il suo valore da conquistarsi i titoli  di Achille d’Italia,  Braccio del Regno, Unico Fulmine della Milizia.

Don Giovanni d’Austria lo ebbe al suo fianco a Lepanto e lo onorò con la SPADA D’ONORE e Filippo II   lo onorò con il titolo di PARENTE.

Complice ancora una volta la STORIA, si lavora per promuovere CULTURA e  TERRITORIO.

 Di qui l’operazione di marketing culturale e tutto quello che ne deriva.

Per ultimo, ma solo per modo di dire, il bagaglio di conoscenze intriso di emozioni. La partecipazione da protagonisti, ad eventi unici ed irripetibili, annega la fatica e ricarica lo spirito che è pronto per percorrere  nuove VIE  e condividere le esperienze con gli amici del  Centro Einaudi.

Inserita da vivisicilia2 il Nov 9th, 2016 e archiviata in *Messina, Turismo Sicilia. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo tramite RSS 2.0.

Messina. Alla presenza dell’intero Collegio dei Docenti degli Istituti Minutoli, Quasimodo e Cuppari, afferenti all’Istituto di Istruzione “G. Minutoli” di Messina, è stata consegnata al Preside, prof. Piero La Tona, la lettera di ringraziamento per la qualificata accoglienza riservata la scorsa estate a José Antonio Rodríguez Calzada, Quintin Correas (provenienti da YUSTE – Spagna) e a Rosa Nicoletta Tomasone (S. Severo – Italia), rispettivamente Presidente Europeo, Direttore Generale e Vice Presidente della Rete Europea degli Itinerari Culturali “Routes de Carlos V.”
In occasione della VIII Edizione dello Sbarco di Don Giovanni d’Austria, gli illustri ospiti sono stati accolti dal Dirigente Scolastico, dal Senato Messinese, da un nutrito gruppo di attori e figuranti in abiti rinascimentali della Compagnia della Stella e della famiglia Molonia, e sono stati accompagnati dal prof. Leo Moleti in una visita guidata dell’ex Monastero di S. Placido Calonerò che, oggi sede dell’Istituto di Agraria, ospitò nel 1535 l’Imperatore Carlo V, prima di entrare trionfalmente a Messina.
Nella lettera, consegnata al Preside dal prof. Enzo Caruso, responsabile culturale dell’Associazione AURORA, già partner della Rete, la prof.ssa Rosa Tomasone, Coordinatrice Nazionale, ha annunciato che l’Istituto “Minutoli – Cuppari” sarà presto ammesso tra i partner Europei, unica Scuola in Europa, per la particolare importanza storica e architettonica del sito, strettamente legato al passaggio dell’Imperatore sul cui Regno non tramontava mai il sole.

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Scritto da Flora Spadone Il 12 - gennaio - 2017COMMENTA