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San Severo, conferiti i premi ‘Umberto Fraccacreta’

4/10/2017

 

di VITTORIO POLITO – Nell’Aula Magna della Scuola “E. de Amicis” di San Severo si è celebrata il 6 aprile la cerimonia di consegna dei Premi Nazionali “Umberto Fraccacreta – Alessandro Minuziano”, a cui si è aggiunto il Premio alla carriera e la presentazione di un’opera pittorica da donare al Museo di Lepanto.

La Cerimonia è stata presieduta dal Presidente Onorario dei Premio dott.ssa Lucia Onorati, dell’Ufficio Scolastico regionale, ambito territoriale di Foggia, e dalla Presidente del Centro Einaudi comm. Rosa Nicoletta Tomasone ed ha visto la qualificata partecipazione del Prefetto di Foggia dott.ssa Maria Tirone.

All’inizio della manifestazione un nutrito gruppo di alunni della scuola ospitante è entrato in sala con la bandiera della Pace e ne ha interpretato l’Inno con una suggestiva coreografia.

L’Inno di Mameli ha avviato con ufficialità la serata e subito dopo si sono susseguiti i saluti di rito. La Presidente Lucia Onorati ha rivissuto i suoi ricordi del Premio in questi ultimi anni e ne ha sottolineato la valenza educativa e formativa e l’importanza del coinvolgimento dell’Istituzione Scolastica, oggi ancora più evidente in considerazione del malessere sociale diffuso che, nonostante gli sforzi profusi da un corpo docente attento e qualificato e da tanti attori sociali, vede la società attanagliata da problematiche esistenziali che spesso sfociano in atti di difficile soluzione.

Ha concluso invitando tutti ad essere vigili con uno sguardo attento a quanto accade intorno al nostro habitat e ringraziando il Centro Einaudi per l’opera che svolge da circa trent’anni: un perentorio invito a non mollare rivolto a quanti vi operano per la crescita culturale e civile di questo territorio.

La signora Tomasone, dopo i doverosi ringraziamenti alla Scuola ospitante, alla Giuria, ai soci e collaboratori che sostengono in toto tutte le attività, al prof. Domenico Vasciarelli segretario e ai vice presidenti del Centro, ha reso omaggio a S.E. il Prefetto, che con la Sua partecipazione ha testimoniato che lo Stato condivide un evento di respiro nazionale ed europeo ed assegna alla Cultura il posto che merita.  Per indiscusso merito della Tomasone l’Evento rientra nella programmazione della Rete de “Le Vie di Carlo V” e viene conosciuto e diffuso in tutti gli Stati partner, di cui lei stessa è vice presidente a livello europeo.

Tomasone ha parlato del valore e del ruolo assegnato alla Cultura nel G7 di Firenze, dell’accordo siglato tra UE e Tunisia per promuovere un dialogo interculturale e di Pace nel mondo, scandagliandone i risvolti alla luce dell’impegno del Centro Einaudi e dell’opera che svolge a San Severo ed in Europa.

Nel corso della serata più voci si sono alternate per parlare della “Letteratura rinascimentale in Capitanata”: G.T. Filocalo e la “Canzone a Carlo V” e per tratteggiare le figure del Poeta “U. Fraccacreta e dell’umanista e stampatore A. Minuziano”, a cui i Premi sono dedicati.

Tomasone ha illustrato il valore delle opere scelte ed altri Soci ne hanno letto alcuni significativi stralci e ne hanno declamato le liriche più belle.

La serata è stata allietata dalla presenza delle Muse – alcune deliziose fanciulle del posto – che hanno dilettato i presenti con delle performance musicali. La sala era gremita da un pubblico attento, competente e disposto a lasciarsi coinvolgere.

I Premi per la Poesia sono andati a: Santa Fizzarotti Selvaggi per “L’Ultimo amore” (Levante editori) e Vito Massimo Massa, con una menzione speciale per Elisabetta Bagli. Per la Prosa sono stati premiati lo scrittore e giornalista Michele Cristallo (Adda) per il saggio “In nome di Sua Maestà Vittorio Emanuele II”, e la storica Claudia Pingaro (Libreria universitaria) per il saggio “Il   Regno di Napoli nell’Europa del 1700: conoscere per riformare”. Il Premio “A. Minuziano” è stato conferito all’Editore Mario Adda e ritirato dal figlio Giacomo. Il Premio alla carriera è stato attribuito all’Esimio Prof. Francesco Paolo Selvaggi, oncologo, chirurgo specialista nel trapianto del rene.

Il Centro Einaudi, partner dell’Itinerario Internazionale “Le strade di Lepanto” donerà al Museo di Lepanto un quadro “Dallo scontro all’incontro per promuovere la Pace”, il concorso bandito a tal proposito è stato vinto dal pittore Lorenzo di Mauro di Mattinata, che ha esplicitato e decifrato il senso e le motivazioni della sua opera.

Per far conoscere ai presenti i personaggi ed i fatti storici che ci legano alla famosa battaglia (7 ottobre 1571) – detta anche battaglia delle Echinadi, dal nome dell’arcipelago della Grecia, mare Ionio, teatro della battaglia navale – sono entrati   in scena alcuni rievocatori che hanno dato voce e volto ai personaggi in un reading magistralmente interpretato: non solo premio, ma spettacolo capace di far viaggiare San Severo verso lidi in cui la cultura è apprezzata e non solo…

L’intervento del Prefetto dott.ssa Maria Tirone, a conclusione, ha tracciato il profilo della serata vissuta anche con emozione ed ha auspicato che la rinascita parta dalla scuola, da quanti operano per il progresso civile ed umano della società e dalla costante collaborazione con le Istituzioni. Un evento, in apparenza per donne, dal momento che le signore Onorati, Tirone e Tomasone, coadiuvate dalle splendide ragazze Muse, hanno consegnato i Premi, dando ragione a chi ritiene “che la mano che fa dondolare la culla è la mano che regge il mondo”, almeno in ambito culturale aggiungo io. Magari ci fossero più donne al potere nel mondo e non certo per dare ragione a Shakespeare: “Non troverete mai una donna senza risposta, a meno che non sia senza lingua” dico che il ‘silenzio’ spesso è nocivo per chi lo mette in atto e per chi lo subisce… silenziosamente. Tomasone e Vasciarelli, a San Severo nello stupendo Gargano, ci dimostrano che una donna ed un uomo – anche nel caso fossero marito e moglie – possono creare quell’armonia che ci porta a costruire la vera bellezza, resa ancor più bella dalla nobiltà di elevati intenti.

 


 

CENTRO CULTURALE INTERNAZIONALE “L. EINAUDI”  San Severo                 

6 APRILE LA CERIMONIA DI CONFERIMENTO DEI PREMI IN UN CONTESTO CULTURALE DI RESPIRO EUROPEO  

Nell’Aula Magna della Scuola “E. de Amicis” si è celebrata il 6 aprile la CERIMONIA dei Premi Nazionali “Umberto Fraccacreta – Alessandro Minuziano “ a cui si è aggiunto il Premio alla Carriera e la presentazione di un’ opera pittorica da donare  al Museo di Lepanto.

La Cerimonia è stata presieduta dal Presidente Onorario dei Premio dott.ssa Lucia Onorati, Ufficio Scolastico regionale, ambito territoriale di Foggia, e dalla Presidente  del Centro Einaudi  comm. Rosa Nicoletta Tomasone ed ha visto la partecipazione del Prefetto di Foggia dott.ssa Maria Tirone.

Un nutrito gruppo di alunni della scuola ospitante è entrato in sala con la bandiera della Pace  e  ne ha interpretato l’Inno con una suggestiva coreografia.

L’INNO di MAMELI  ha  avviato con ufficialità la serata e subito dopo i saluti di rito. La Lucia Onorati   ha tratteggiato i suoi ricordi del Premio in questi ultimi anni e ne ha sottolineato la valenza educativa e formativa e l’importanza del coinvolgimento della Istituzione Scuola, oggi ancora di più in considerazione del malessere sociale diffuso che, nonostante gli sforzi profusi da un corpo docente attento e qualificato e da tanti attori sociali, vede la società attanagliata da problematiche esistenziali che spesso sfociano in atti di difficile soluzione.

Uno sguardo attento a quanto accade intorno a noi e un grazie al Centro Einaudi per l’opera che svolge da circa trent’anni, un invito a non mollare rivolto a quanti vi operano per la crescita culturale e civile di questo territorio.

La  Tomasone, dopo i doverosi  ringraziamenti alla Scuola ospitante, alla Giuria, ai  soci e collaboratori che sostengono in toto tutte le attività, al prof. Domenico Vasciarelli segretario e ai vice presidenti del Centro, ringrazia  S.E.il Prefetto, che con la Sua partecipazione testimonia che lo Stato condivide un Evento di respiro nazionale ed europeo ed assegna alla Cultura il posto che merita. Definisce la valenza europea   dell’Evento che  rientra nella programmazione della Rete de “ Le Vie di Carlo V” e viene conosciuto e diffuso in tutti gli Stati partner di cui lei stessa è vice presidente a livello europeo.

La Tomasone ha parlato del valore  e del ruolo assegnato alla Cultura nel G7  di Firenze, dell’accordo siglato tra UE e Tunisia  per promuovere un dialogo interculturale e di Pace nel mondo, ne  ha scandagliato  i risvolti alla luce dell’impegno del Centro Einaudi  e dell’opera che svolge a San Severo ed in Europa.

 Nel corso della serata più voci si sono alternate per parlare della Letteratura rinascimentale in Capitanata : G.T.Filocalo e la Canzone a Carlo V; per tratteggiare le figure del Poeta U.Fraccacreta e dell’umanista e stampatore A. Minuziano a cui i Premi sono dedicati.

La Tomasone ha presentato il valore delle opere scelte ed  altri Soci ne hanno letto alcuni significativi stralci e ne hanno declamato le liriche più belle.

La serata è stata allietata dalla presenza delle Muse, alcune deliziose fanciulle, che hanno deliziato i presenti con delle performance musicali. La sala  era gremita da un pubblico attento e qualificato.

I Premi per la Poesia sono andati a : Santa Fizzarotti Selvaggi e Vito Massimo Massa, una menzione ad Elisabetta Bagli.

Per la Prosa sono stati premiati lo scrittore e giornalista Michele Cristallo per il saggio In nome di Sua Maestà  Vittorio Emanuele  II ,e  la storica Claudia Pingaro per il saggio  Il   Regno di Napoli  nell’Europa del 1700 : conoscere per riformare “ .

Il Premio”A.Minuziano” è stato conferito all’Editore Mario ADDA e ritirato da Giacomo ADDA.

Il Premio alla CARRIERA  è stato conferito all’ Esimio Prof. Francesco Paolo Selvaggi, oncologo, chirurgo specialista nel trapianto del rene.

Il Centro Einaudi, partner dell’Itinerario Internazionale  “Le strade di Lepanto” intende donare al Museo di Lepanto  un quadro  “Dallo scontro all’incontro per promuovere la Pace “; ha bandito un Concorso  che è stato vinto dal pittore  Lorenzo di Mauro di Mattinata, che  ha illustrato l’opera nel corso della serata,

Per far conoscere ai presenti i personaggi ed i fatti  storici che ci legano alla famosa Battaglia (1571) sono entrati in scena alcuni Rievocatori che hanno dato voce  e volto ai  personaggi in un reading  magistralmente interpretato.

L’intervento del Prefetto  dott.ssa Maria Tirone, a conclusione, ha tracciato il profilo della serata  vissuta anche con emozione ed ha auspicato che la rinascita parta dalla scuola, da quanti operano per il progresso civile ed umano della società e dalla costante collaborazione con le Istituzioni.  

Le tre Donne: Onorati, Tirone  e Tomasone, coadiuvate dalle Muse , hanno consegnato i Premi ai Vincitori in un clima denso di emozioni e di deliziosa  cordialità. 

Dott.ssa Flora Spadone

 


 

 08 Apr 2017

L’autore

Rosa Nicoletta Tomasone

A San Severo la cerimonia di conferimento dei Premi Nazionali ‘Fraccacreta – Minuziano”

 

Nell’Aula Magna della Scuola “E. de Amicis”, a San Severo (Foggia), si è celebrata il 6 aprile la CERIMONIA dei Premi Nazionali “Umberto Fraccacreta – Alessandro Minuziano “ a cui si è aggiunto il Premio alla Carriera e la presentazione di un’ opera pittorica da donare  al Museo di Lepanto.

La Cerimonia è stata presieduta dal Presidente Onorario dei Premio dott.ssa Lucia Onorati, Ufficio Scolastico regionale, ambito territoriale di Foggia, e dalla Presidente  del Centro Einaudi  comm. Rosa Nicoletta Tomasone ed ha visto la partecipazione del Prefetto di Foggia dott.ssa Maria Tirone.

Un nutrito gruppo di alunni della scuola ospitante è entrato in sala con la bandiera della Pace  e  ne ha interpretato l’Inno con una suggestiva coreografia.

L’INNO di MAMELI  ha  avviato con ufficialità la serata e subito dopo i saluti di rito. La Lucia Onorati   ha tratteggiato i suoi ricordi del Premio in questi ultimi anni e ne ha sottolineato la valenza educativa e formativa e l’importanza del coinvolgimento della Istituzione Scuola, oggi ancora di più in considerazione del malessere sociale diffuso che, nonostante gli sforzi profusi da un corpo docente attento e qualificato e da tanti attori sociali, vede la società attanagliata da problematiche esistenziali che spesso sfociano in atti di difficile soluzione.

Uno sguardo attento a quanto accade intorno a noi e un grazie al Centro Einaudi per l’opera che svolge da circa trent’anni, un invito a non mollare rivolto a quanti vi operano per la crescita culturale e civile di questo territorio.

La  Tomasone, dopo i doverosi  ringraziamenti alla Scuola ospitante, alla Giuria, ai  soci e collaboratori che sostengono in toto tutte le attività, al prof. Domenico Vasciarelli segretario e ai vice presidenti del Centro, ringrazia  S.E.il Prefetto, che con la Sua partecipazione testimonia che lo Stato condivide un Evento di respiro nazionale ed europeo ed assegna alla Cultura il posto che merita. Definisce la valenza europea   dell’Evento che  rientra nella programmazione della Rete de “ Le Vie di Carlo V” e viene conosciuto e diffuso in tutti gli Stati partner di cui lei stessa è vice presidente a livello europeo.

La Tomasone ha parlato del valore  e del ruolo assegnato alla Cultura nel G7  di Firenze, dell’accordo siglato tra UE e Tunisia  per promuovere un dialogo interculturale e di Pace nel mondo, ne  ha scandagliato  i risvolti alla luce dell’impegno del Centro Einaudi  e dell’opera che svolge a San Severo ed in Europa.

 Nel corso della serata più voci si sono alternate per parlare della Letteratura rinascimentale in Capitanata : G.T.Filocalo e la Canzone a Carlo V; per tratteggiare le figure del Poeta U.Fraccacreta e dell’umanista e stampatore A. Minuziano a cui i Premi sono dedicati.

La Tomasone ha presentato il valore delle opere scelte ed  altri Soci ne hanno letto alcuni significativi stralci e ne hanno declamato le liriche più belle.

La serata è stata allietata dalla presenza delle Muse, alcune deliziose fanciulle, che hanno deliziato i presenti con delle performance musicali. La sala  era gremita da un pubblico attento e qualificato.

I Premi per la Poesia sono andati a : Santa Fizzarotti Selvaggi e Vito Massimo Massa, una menzione ad Elisabetta Bagli.

Per la Prosa sono stati premiati lo scrittore e giornalista Michele Cristallo per il saggio In nome di Sua Maestà  Vittorio Emanuele  II ,e  la storica Claudia Pingaro per il saggio  Il   Regno di Napoli  nell’Europa del 1700 : conoscere per riformare “ .

Il Premio”A.Minuziano” è stato conferito all’Editore Mario ADDA e ritirato da Giacomo ADDA.

Il Premio alla CARRIERA  è stato conferito all’ Esimio Prof. Francesco Paolo Selvaggi, oncologo, chirurgo specialista nel trapianto del rene.

Il Centro Einaudi, partner dell’Itinerario Internazionale  “Le strade di Lepanto” intende donare al Museo di Lepanto  un quadro  “Dallo scontro all’incontro per promuovere la Pace “; ha bandito un Concorso  che è stato vinto dal pittore  Lorenzo di Mauro di Mattinata, che  ha illustrato l’opera nel corso della serata,

Per far conoscere ai presenti i personaggi ed i fatti  storici che ci legano alla famosa Battaglia (1571) sono entrati in scena alcuni Rievocatori che hanno dato voce  e volto ai  personaggi in un reading  magistralmente interpretato.

L’intervento del Prefetto  dott.ssa Maria Tirone, a conclusione, ha tracciato il profilo della serata  vissuta anche con emozione ed ha auspicato che la rinascita parta dalla scuola, da quanti operano per il progresso civile ed umano della società e dalla costante collaborazione con le Istituzioni.

 Le tre Donne: Onorati, Tirone  e Tomasone, coadiuvate dalle Muse , hanno consegnato i Premi ai Vincitori in un clima denso di emozioni e di deliziosa  cordialità.  RIEVOCATORI: DON GIOVANNI D’AUSTRIA( Vincenzo Fantetti)   e GIOVAN FRANCESCO DI SAGRO  ( Francesco Totaro) a LEPANTO  1571.

 

 GIACOMO ADDA, PREMIO “MINUZIANO”, Prefetto di Foggia  dott.ssa Maria Tirone

 


 

 

Paese Italia Press – Periodico Europeo di Informazione

Grande successo per il Premio internazionale d’Arte, Poesia e Prosa “Caserta 2017 – La Catena della Pace”

La conferenza di Hafez Haidar, le Targhe alla Carriera e alla Cultura tributati, i vincitori del Premio

di Goffredo Palmerini

Mer 26 Aprile 2017

CASERTA – Grande successo di partecipazione, il 20 e 21 aprile 2017, alla prima edizione del Premio internazionale d’Arte, Poesia e Prosa “Caserta 2017 – La Catena della Pace”, evento organizzato dall’Associazione Culturale VerbumlandiArt di Lecce in partnership con la Pro Loco di Caserta, con il patrocinio della Municipalità del capoluogo campano. Numerose le collaborazioni di associazioni culturali, sociali e di solidarietà nello spirito di pace che VerbumlandiArt anima con le iniziative promosse in Italia e all’estero, una straordinaria catena che all’arte e alla letteratura unisce la specifica missione di promuovere la Pace, il dialogo e il rispetto reciproco tra popoli e culture. VerbumlandiArt si fa portavoce , infatti, dei valori culturali delle Nazioni, dei sentimenti di amicizia e di pace dei loro popoli. Solo nel reciproco rispetto delle specifiche identità nazionali e culturali può affermarsi e crescere una cultura di Pace, nel rispetto delle diversità e nel dialogo con l’altro. Il progetto “Catena della Pace” ha come principale missione quella di promuovere stimoli per la formazione di cittadini d’una società sempre più aperta e multiculturale, dovesi affermi un clima di sereno e costruttivo dialogo culturale. Dunque una visione della Pace che si alimenti di buone pratiche con lo scopo di contribuire a formare i nuovi “cittadini del mondo”, capaci d’affrontare e governare con sapienza ed apertura i problemi generati dalla convivenza di culture, religioni e convinzioni politiche diverse, oggi che davvero il mondo è appena fuori dalla nostra porta.

 Nella prima giornata, dedicata al vernissage della Mostra d’Arte presso la Biblioteca “A. Ruggiero” sul tema della Pace, si è vissuto un momento di grande intensità emotiva con la consegna della Targa alla Carriera al magistrato prof. Amedeo Postiglione. L’illustre giurista ha affermato che la Pace si realizza nell’esercizio costante del rispetto dell’Altro, dell’Ambiente e della Legalità, perché non c’è Pace senza giustizia, senza rispetto per il creato e per i beni comuni, senza rispetto per la diversità culturale, etnica e religiosa. Amedeo Postiglione è Presidente Aggiunto Onorario della Corte Suprema di Cassazione, Vicepresidente del Forum Europeo dei Giudici per l’Ambiente, fondatore e direttore della Fondazione ICEF, nata nel 1978, quando la Corte Suprema di Cassazione creò il gruppo di lavoro “Ecologia e Territorio”, coordinato proprio dal giudice Postiglione, con esperti delle varie magistrature e del mondo scientifico, con lo scopo di promuovere la realizzazione di banche dati giuridico-ambientali. Già docente di Diritto ambientale all’Università di Urbino e all’Università La Sapienza di Roma, il prof. Postiglione è stato Capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero dell’Ambiente, Commissario ad acta del Parco Nazionale d’Abruzzo, Consulente dell’Unione Europea in materia di rifiuti pericolosi e Consulente del Consiglio d’Europa in materia di protezione della vita selvatica in Europa.  

 

Alla serata inaugurale della Mostra e del Premio letterario hanno presenziato Daniela Borrelli, assessore alla Cultura del Comune di Caserta, Gian Maria Piccinelli, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet” dell’Università della Campania, Regina Resta, presidente dell’associazione VerbumlandiArt , Carlo Roberto Sciascia, presidente della Pro Loco di Caserta e critico d’arte, Rosa Nicoletta Tomasone, vicepresidente della Rete di Cooperazione Culturale Europea “Le vie di Carlo V” e presidente del Centro Culturale Internazionale “L. Einaudi” di San Severo, Margherita Dini Ciacci, presidente regionale Unicef, Paolo Nicola Corallini Garampi, Gran Priore dell’Ordine dei Cavalieri templari di Gerusalemme d’Italia, Vittorio Giorgi, Console onorario dell’Uzbekistan, Rosalia Pannitti, presidente dell’Associazione Genitori d’Italia sez. Caserta, Giovanna Barca, presidente Donne Giuriste d’Italia sez. Caserta, Valentina  Bellini Scala, presidente della Fidapa di Maddaloni, Marialidia Raffone, direttrice della Biblioteca “A. Ruggiero”, Lucia de Cristofaro, direttrice Albatros Edizioni, e chi scrive, Ambasciatore d’Abruzzo nel mondo.

 

La mattina di venerdì 21 aprile, presso il Dipartimento Scienze Politiche “Jean Monnet”, ospite il direttore prof. Gian Maria Piccinelli, il prof. Hafez Haidar, docente di Letteratura araba presso l’Università di Pavia e candidato al Premio Nobel per la Pace, ha tenuto la sua conferenza alla presenza di illustri ospiti e di numerosi studenti universitari. Per l’insigne docente e scrittore Hafez Haidar bisogna superare alcune ipocrisie: “…a livello mondiale, una delle strategie deve essere quella di chiudere le fabbriche di armamenti che commerciano con i terroristi e boicottare gli Stati che finanziano il terrorismo con armi e denaro”. La diffusione della cultura, la conoscenza reciproca e il dialogo interreligioso sono la migliore forma di prevenzione dell’integralismo islamico, secondo il prof. Haidar, straordinario testimone della cultura della Pace ovunque, specialmente in Europa e in Medio Oriente. Nel mondo islamico – ha aggiunto lo scrittore – “…c’è la necessità di promuovere i diritti delle donne”. Il prof. Haidar ha quindi rivolto un invito all’Europa perché non si faccia prendere dal panico di fronte alla questione dei profughi: “…il mio Paese, il Libano, ha una popolazione di 3,5 milioni di abitanti. Tra siriani, palestinesi, iracheni, somali, ospita 3 milioni di migranti”. La Cultura della Pace deve dunque uscire dall’interiorità individuale e diventare fenomeno comunitario e sociale, in cui la diversità etnica, religiosa e culturale si viva come un arricchimento e non come problema.Dopo la conferenza del prof. Haidar sono state consegnate le Targhe alla Cultura al prof. Gian Maria Piccinelli e all’avv. Antonino Cuomo che più volte è stato sindaco di Sorrento, scrittore raffinato e imprenditore. Un intermezzo musicale ha allietato la mattinata, con arie napoletane cantate dal soprano Cristina Patturelli, accompagnata alla chitarra da Franco Manuele.

 

Nel pomeriggio, nella Biblioteca “A. Ruggiero”, si è svolta la cerimonia di consegna dei riconoscimenti a poeti, scrittori e artisti risultati vincitori del Premio “Caserta 2017 – La Catena della Pace”, dei Premi speciali o delle Menzioni d’onore, dopo l’accurataselezione svolta dalle Giurie così costituite: per l’Arte ing. Carlo Roberto Sciascia, critico d’arte e presidente della Pro Loco di Caserta, dr. Giovanni Vinciguerra, gallerista, avv. Raffaele Murtas, artista autore e conduttore di programmi Tv; per la Letteratura prof. Hafez Haidar, docente universitario e scrittore, prof. Carlo Alberto Augieri, docente dell’Università del Salento, avv. Angelo Sagnelli, direttore artistico Spoleto ArtFestival Letteratura, dr. Annella Prisco, presidente Centro Studi Michele Prisco di Napoli, prof. Sergio Camellini, psicologo clinico e poeta. La serata è stata allietata da applauditissimi intermezzi musicali del fisarmonicista Pasquale De Marco.E’ stato infine tributato il Premio alla Carriera alla dr. Maria Cristina Poma e il Premio alla Culturaalla dr. Paola GaliotoGrisanti.

 

Ciascun autore presente ha potuto declamare la sua creazione poetica e di prosa, suscitando emozioni intense.La serata è stata coordinata da Regina Resta e condotta brillantemente da Raffaele Murtas, che ha posto in campo spiccate doti dialettiche e di simpatica ironia, un tocco di leggerezza all’evento, il sorriso in contrappunto alle emozioni. Sono risultati vincitori del Premio letterario Enzo Bacca e Dorotea Matranga,ex aequo per la Poesia, Giuseppe Milella per la Silloge poetica; Paolo Miggiano per la Prosa. Per gli autori in lingua straniera sono risultati vincitori ex aequoi poeti serbi Mika VlacovicVladisavljevic e BorisavBlagojevic.Per la sezione Arti Figurative sono risultati vincitori Carmine Sibona per la Scultura, Pier Felice Trapassi per la Fotografia, Leonilda Fappiano per la Pittura. Questi gli artisti in concorso, le cui opere rimarranno esposte fino al 3 maggio prossimo: Gianna Amendola, Antonio Apicella, Norma Bini, Letizia Caiazzo, Daniela Capuano, Rocco Cardinali, Mirella Ciardiello, Loredana De Nunzio, Rosanna Della Valle, Rosanna Di Carlo, Renato Falco, Leonilda Fappiano, Giovanna Giordano, Anna Grisabella, Paola Nuzzo, Vincenzo Paesano, Vincenzo Piatto, Massimo Pozza, Gabriella Pucciarelli, Silvia Rea, Paolo Ruggiero, Bartolomeo Sciascia, Carmine Sibona, Pierfelice Trapassi, Anna Zulla, Sonia Zulla. L’allestimento espositivo e l’organizzazione del Premio sono stati ben curati da Ottavia Patrizia Santo e Guido Vaglio, con il generoso supporto di Mirjana Dobrilla e Leonilda Fappiano.

 


 

150° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA SOCIETA’ GEOGRAFICA ITALIANA

 


 

Alle Canarie con il Network “Sulle Rotte di Lepanto”  

6/7/8 ottobre 

 

Il Network europeo “Sulle Rotte di Lepanto” è sbarcato alle Canarie, ospite dell’associazione culturale “Amigos de la Librea”. Per la prima volta i delegati del Network hanno assistito alle manifestazioni organizzate in località Valle de Guerra nei giorni 6, 7 e 8 ottobre.

A Valle de Guerra,  sono giunti i rappresentanti delle città italiane di: Messina, San Severo e Marino Laziale e i rappresentanti delle città europee di: Lepanto – Grecia e per la Spagna la città di Barlovento. La città di Messina è stata rappresentata dal presidente dell’Associazione Aurora Fortunato Manti, da Vincenzo Caruso, dal giornalista Domenico Interdonato, addetto stampa del Network, e dalle professoresse Maria Longo e Clorinda Giannetto. Presenti inoltre, da Marino Laziale, Paola Bardelloni dell’Associazione Arte e Costumi Marinesi, da San Severo la presidente del Centro Culturale “Luigi Einaudi” i prof.ssa Rosa Tomasone,il segretario prof. Domenico Vasciarelli e il vice presidente dott. Francesco Totaro; da Lepanto (Grecia) Giannis Raptis e dalla (Spagna) il rappresentante del Comune di Barlovento  Victor La Palma.

I delegati della Rete hanno vissuto un weekend intenso iniziato nel pomeriggio di venerdì 6 ottobre, con una conferenza presso il Museo Centrale “Cabildo de Tenerife”,  dedicata alla storica Battaglia di Lepanto e alla  rappresentazione che si svolge in sua memoria a Valle de Guerra da più di 400 anni.

La mattina di sabato 7 ottobre le delegazioni sono state ospiti dell’assessore alla Cultura  del Comune di San Cristobal de La Laguna, presso l’auditorium Santo Domingo, dove si è svolto l’incontro istituzionale che si è concluso con la firma del Manifesto di adesione della Rete ai principi dell’Unione Europea, con particolare riferimento alla pace e al dialogo tra i popoli del Mediterraneo. I delegati hanno deciso inoltre  di proporre all’Unione Europea di dedicare la giornata del 7 ottobre alla “Concordia tra i popoli”. Le delegazioni hanno portato i loro doni , il Centro Culturale “L.Einaudi” ha consegnato una Targa e una magnifica copia del “Toson d’oro”  realizzata dall’artista  mattinatese Lorenzo Di Mauro.

Poi è seguito il  grande spettacolo serale dedicato alla Battaglia di Lepanto (1571) svoltosi alle Canarie a Valle de Guerra nell’isola di Tenerife a cui ha partecipato per l’Italia Francesco Totaro di S. Severo (FG) che ha rievocato  Gian Francesco di Sangro primo principe di San Severo, valoroso combattente prima al fianco di Carlo V e poi di Don Giovanni D’Austria nella Battaglia di Lepanto.

La serata è stata aperta dal prof. Luis Balbuena Castellano, nel suo applaudito discorso iniziale si è soffermato a ricordare la storia della Librea, legata al popolo e alla Madonna del Rosario. Il prof. Balbuena ha salutato gli ospiti provenienti da Messina, Marino e San Severo Italia, da Lepanto Grecia e dalla Spagna Barlovento e ha  presentato gli artefici dell’evento teatrale che ogni anno con impegno si dedicano a realizzare la grande manifestazione allestita nella piazza retrostante la chiesa del Rosario a Valle de Guerra per un pubblico di oltre tremila spettatori, provenienti da tutta Tenerife e dalle isole vicine, che si è mischiato ai tanti turisti.

Lo spettacolo è stato meraviglioso, sotto gli occhi della Vergine del Rosario e si è concluso con l’AVE MARIA  cantata dal tenore , l’emozione non poteva che essere forte!

Non sono mancati momenti di svago volti alla conoscenza dello splendido  territorio delle Canarie e dei prodotti enogastronomici, artigianali ….

 Al Network “Sulle Rotte di Lepanto” aderiscono anche la Marco Polo System di Venezia, le Associazioni “Corteo Storico Carlo V” di Nicosia,  “Tesori dell’Arte” di Gaeta, “Amici d’Italia” a Regensburg (Germania), il Comune di Famagosta (Cipro) e la Fondazione Federico II (Palermo).  Gli aderenti alla rete sono tutti animati dallo stesso interesse: l’amore per la Cultura e il desiderio di veicolarla per la promozione dei territori e della Pace, pertanto  l’aver messo insieme tante realtà diverse e fin qui estranee l’una all’altra è un miracolo della Cultura .

San Severo, 16 ottobre 2017

Rosa N. Tomasone

 


 

XVI PREMIO GIORNALISTICO NAZIONALE “MARIA G. CUTULI – PER NON DIMENTICARE E PROMUOVERE LA PACE”

 

 


 

ATTO UNICO – F. DE SANCTIS (1817 – 2017) e V. GERVASIO E LE  RACCOMANDAZIONI.

QUANDO L’ELETTO PENSAVA ALL’ELETTORE

 

L’11  DICEMBRE  IL CENTRO CULTURALE INTERNAZIONALE “L. EINAUDI”  HA  RIUNITO IN ARMONIA SOCI E AMICI  PER  LA SERATA CONCLUSIVA DELL’ANNO 2017 , ANNO MIRABILIS PER EVENTI E SUCCESSI .

 MA COME DI CONSUETUDINE,  NON SOLO CENA ED AUGURI , BENSI’  UNA PRIMA PARTE DELLA SERATA DEDICATA ALLA CULTURA.

UN DIALOGO TRA FRANCESCO DE SANCTIS, nel Bicentenario della nascita, E VINCENZO GERVASIO , INTRODOTTO E COMMENTATO DAL NARRATORE, HA  MESSO IN LUCE LE QUALITA’ MORALI, IL RIGORE, L’IMPEGNO  DI CHI UN TEMPO SI DEDICAVA ALLA POLITICA  NON DIMENTICANDO I PROBLEMI DEGLI ELETTORI.

IL TITOLO INFATTI ERA   “  DE SANCTIS, GERVASIO E LE RACCOMANDAZIONI … QUANDO L’ELETTO PENSAVA ALL’ELETTORE”.

ERANO GLI ANNI POSTUNITARI, QUANDO SI VOTAVA PER CENSO! ALLORA  IL DE SANCTIS ( Giovanni Cardillo) AVEVA COME REFERENTE VINCENZO GERVASIO (Vincenzo Fantetti) E  SAN SEVERO VOTAVA PER IDEE LIBERALI E PROGRESSISTE,  E NON MANACAVANO LE RACCOMANDAZIONI CHE NON ERANO PREVARICAZIONI E NEPOTISMI, BENSI’  INTERESSAMENTO PER  RISOLVERE I PROBLEMI DELLA GENTE.

TRA I DUE IL NARRATORE ( Domenico Vasciarelli) ,  LA COSCIENZA CRITICA  ED IL TRAIT D’UNION CON I NOSTRI TEMPI , RIPORTAVA  L’ATTENZIONE SUI FATTI PRESENTI E I CATTIVI ESEMPI CHE NON SONO MANCATI  ANCHE NEL PASSATO  ED ALLA FINE  CONCLUDEVA, CHE IL MALE DELL’ITALIA  HA RADICI LONTANE E CITAVA LE PAROLE DEL SOMMO POETA NEL VI CANTO DEL PURGATORIO “ AI SERVA ITALIA DI DOLORE OSTELLO, NAVE SENZA NOCCHIERO IN GRAN TEMPESTA, NON DONNA DI PROVINCE MA BORDELLO” .

IL SIGNIFICATIVO  DIALOGO, RAFFINATO ED ACCATTIVANTE, E’ STATO PIU’ EFFICACE DI UNA LUNGA DISSERTAZIONE , OLTRE CHE BEN INSERITO IN UNA LOCATION DAL SAPORE OTTOCENTESCO.

DOPO GLI APPLAUSI, UNA GUSTOSA  CENA INTERVALLATA DA  QUALCHE NOVITA’ PER IL 2018:

 L’ ATTIVITA’ DELLA “NOBILE ACCADEMIA DEI SAPORI ANTICHI- CONFRATERNITA DELLA ZUPPETTA SANSEVERESE”  CHIAMATA  A  PROMUOVERE IN RETE  LA GASTRONOMIA LOCALE. 

GLI APPUNTAMENTI DEL 2018  SONO PER LO PIU’  PROGRAMMATI   SIA PER L’ITALIA CHE PER L’EUROPA, NE SONO TANTI E TUTTI DI GRANDE VALORE  E IN RETE!

Dott.ssa Flora Spadone

 

COSTITUZIONE SOCIETA’ STORICA EUROPEA – SSE

Scritto da Flora Spadone Il 12 - gennaio - 2017COMMENTA

Centro Culturale Internazionale “L. Einaudi”, San Severo-Italia

Promuove la  COSTITUZIONE  SOCIETA’ STORICA EUROPEA –SSE

Nel rispetto dello Statuto, l’Associazione dal 1990  valorizza la storia del territorio per promuovere la città di San Severo in ambito nazionale ed inserirla nel più ampio panorama europeo, ha pubblicato ricerche e organizzato Convegni ed ha ideato e promosso numerose attività.

Nel 2006 ha ideato ed organizzato la Rievocazione Storica “Carlo V a San Severo  – Tiberio de Lisolis ( sindaco nel 1521-22) e la Municipalità”  per  portare alla luce radici lontane eppure estremamente attuali improntate ai grandi valori della tradizione per il recupero della Memoria storica e il senso di identità.

L’evento  viene organizzato “Per favorire l’incontro tra popoli del Mediterraneo e promuovere una Cultura di Pace”    

Nell’era della globalizzazione ogni comunità ha il dovere di riscoprire le proprie radici, di farle conoscere, di diffondere la cultura che ha caratterizzato il proprio territorio sotto varie forme e con diversi mezzi.

Riscoprire il valore di ciò che si possiede e rivivere il patrimonio storico con sapienza è la premessa per suscitare emozioni e passioni intorno a cui si consolida il tessuto sociale, si producono occasioni di nuovi incontri e si rafforzano gli antichi legami.

Oggi sono maturi i tempi per fare un ulteriore passo avanti ed il Centro promuove  la costituzione della Società Storica Europea (SSE) in cui ogni componente metta a disposizione le proprie conoscenze per la formazione e lo sviluppo  dell’Identità europea e per promuovere la Pace e i Valori Europei come possibile modello di integrazione e progresso in un mondo globale.

BANDO DI CONCORSO 2017: DALLA CAPITANATA UN PITTORE PER LEPANTO

Scritto da Flora Spadone Il 12 - gennaio - 2017COMMENTA

       IL CENTRO  L. EINAUDI ,  PARTNER DELL’ITINERARIO CULTURALE INTERNAZIONALE “SULLE ROTTE DI LEPANTO” , bandisce un Concorso di Pittura  riservato ai Pittori di Capitanata che vogliano donare una  loro OPERA   che sarà  esposta nel  prestigioso e storico Museo di LEPANTO.

REGOLAMENTO  

  1. L’opera, un dipinto olio su tela della dimensione 70 x 100 ( senza cornice),  dovrà  rispondere al tema  “DALLO SCONTRO ALL’ INCONTRO  PER UN MEDITERRANEO DI PACE”

 (in sintesi il fatto storico: la famosa battaglia che vide combattere turchi contro cristiani   nelle acque di Lepanto nel 1571. Vinsero i cristiani con la protezione della Vergine del SS Rosario. La flotta era capitanata da Don Giovanni d’Austria e al suo fianco nella cruenta battaglia ci fu Gianfrancesco di Sangro primo principe di San Severo, tanto valoroso da essere definito l’Achille d’Italia…)

  1. Ogni artista dovrà presentare alla Giuria max tre bozzetti, dimensione e tecnica a piacere che rendano visibile il piano dell’opera;
  2. la quota di partecipazione è di euro 35,00 per ogni bozzetto e andrà versata sul c/c del Centro Culturale “L.Einaudi” n. 86004355 Uff. Postale San Severo
  3. i lavori dovranno pervenire con raccomandata con ricevuta di ritorno o saranno consegnati a mano entro il 15 marzo 2017 al seguente indirizzo: Centro Culturale “L.Einaudi” via M.Pagano , 56   CAP 71016  San Severo (FG), con allegata copia della ricevuta di versamento;
  4. la Giuria, composta da pittori, critici d’arte e storici, sceglierà il lavoro che meglio interpreterà la traccia considerando: simbologia, cromatismo, forza espressiva, partecipazione emotiva ….
  5. Il giudizio della Giuria è insindacabile;
  6. Il Centro ne darà comunicazione tempestiva al vincitore che dovrà impegnarsi a consegnare l’opera finita entro il 30 giugno, per poter preparare la Premiazione a San Severo ed organizzare con Lepanto le ulteriori fasi di completamento dell’opera;
  7. l’Autore accompagnerà l’opera finita  con una  sua dichiarazione di originalità, unicità e la volontà di donarla  al Museo di Lepanto  che la esporrà  per sempre;
  8. l’Opera sarà presentata a San Severo durante una Cerimonia organizzata dal Centro, il quale darà all’Artista un riconoscimento;

ai primi di ottobre, durante la Cerimonia di Commemorazione dei Caduti a Lepanto, a cui presenzia la Dirigenza del Centro Einaudi, l’Opera  sarà  DONATA al  Sindaco e all’Assessore alla Cultura del Comune di Lepanto, che provvederanno ad incorniciarla ed esporla nel Museo  e  faranno pervenire all’Artista  la loro  Menzione ed il loro Ringraziamento.

XVII  PREMIO LETTERARIO NAZIONALE “U. FRACCACRETA”

IX  PREMIO  NAZIONALE all’Editore  “A.MINUZIANO”      

Preg.mo Poeta e Scrittore

E’ giunto alla diciassettesima edizione il Premio Letterario in oggetto, istituito dal Centro Einaudi nel 1997 (Cinquantenario della morte del Fraccacreta).

Questo Premio ha lo scopo di tener viva la memoria del Poeta nostro concittadino, che ha avuto il merito di descrivere ed interpretare liricamente le condizioni sociali delle popolazioni dell’Italia meridionale. La tristezza e la solitudine si stemperano solo nell’amore per le tradizioni e nella religiosità popolare, i suoi versi più belli sono quelli intrisi di affetti familiari, che sono il cardine della sua esistenza. Il Premio è un invito a riflettere, ad elevarsi, ad ascoltarsi, a scrivere le proprie emozioni e comunicarle in spirito di sincera condivisione.  La Poesia non è la sola forma di comunicazione  a cui il Premio guarda, ad essa si aggiunge la Prosa in tutte le sue sfaccettature.

Il Centro Einaudi a questo Premio ha abbinato il Premio Nazionale per l’Editore “Alessandro Minuziano”,  insigne umanista e stampatore, nato a San Severo nel 1450 ? a cui va il merito di aver stampato per primo le opere latine IN – FOLIO. A lui è intestata la Biblioteca comunale, il Polo Tecnologico ed un’importante arteria cittadina.

 Il Premio “A. Minuziano” viene assegnato su proposta della Giuria e non necessariamente unitamente  al Premio “U.Fraccacecreta”.

Il Premio  “U.Fraccacreta” si articola nelle seguenti sezioni:

Sezione Poesia Silloge inedita

Si può partecipare con una Silloge inedita composta da n. 30 liriche in lingua italiana ( inviare tre copie)

Sezione Poesia  Silloge edita

Si può partecipare con una Silloge edita nel 2015-2016, ( inviare tre copie).

Sezione Poesia singola

Si può partecipare con un max di tre liriche ( in tre copie) in lingua italiana.

Sezione  Poesia  dialettale con traduzione a fronte

Si possono inviare max tre poesie inedite a tema e schema libero in dialetto con traduzione a fronte, originali, max venticinque versi, in tre copie

Sezione Narrativa e Saggistica  opere edite nel 2015-16 (inviare n. tre copie)

  • Regolamento

I lavori, firmati e recanti n.di telefono e indirizzo, dovranno pervenire entro il 4 marzo 2017 al seguente indirizzo al quale ci si potrà rivolgere per informazioni: Segreteria del Centro Culturale Int.le “L.Einaudi”  prof. Domenico Vasciarelli, via M. Pagano, 56, Cap. 71016 San Severo (FG) tel. 0882 372412. 

  1. non saranno esaminati i lavori non conformi al presente bando;
  2. il Centro non assume alcuna responsabilità per i lavori non pervenuti o giunti fuori tempo; nessun  lavoro sarà restituito;
  3. la Giuria è composta da poeti, scrittori, critici letterari, docenti, giornalisti, un editore; ne fanno parte il Presidente e il Segretario del Centro, senza diritto di voto; il giudizio espresso dalla Giuria è insindacabile;
  4. ad ogni sezione andrà un I°- II°- III° Premio; ci saranno Premi speciali e Segnalazioni di Merito. I premi  dovranno essere ritirati personalmente o per delega, in nessun caso saranno spediti, e
             non  sono previsti  premi in danaro;
  5. La data, l’ora e il luogo della Cerimonia di premiazione saranno comunicati ai Vincitori  in tempo utile.

ACCADEMIA LATINA “Sodalicium Daunorum”

Scritto da Flora Spadone Il 12 - gennaio - 2017COMMENTA

7 Dicembre 2016

Quest’anno, si è concluso con una serata di riflessione e di gusto , molto profonda e  allo stesso tempo godibile condotta dalla referente dell’accademia latina “Sodalicium Daunorum” prof.ssa Lorena di Gennaro, che ha scelto il tema : Il risveglio delle coscienze, da Agostino a Petrarca attraverso le melodie di Battiato.  La relatrice ha posto un importante quesito: Esiste ancora la coscienza? Tanti mali che affliggono il nostro  tempo non derivano forse dall’aver messo a tacere la coscienza? Un messaggio rivolto agli adulti e ai giovani: rimettiamo la coscienza al posto giusto e riscopriamo la verità che è dentro di noi . La di Gennaro ha portato con leggiadria i presenti tra i meandri dell’io accostando Sant’ Agostino a Petrarca  e intrecciandoli con la musica di Battiato.  Analisi e riflessioni inserite nelle linee del Centro Einaudi : umanesimo civile e conoscenza. Ha donato una elegante stampa con la sintesi delle riflessioni della serata “E ti vengo a svegliare”

A Lisbona la conclusione dei lavori dell’anno 2016, la programmazione del 2017 e la messa a punto del Comitato Scientifico della Rete dell’itinerario europeo “ Le Vie di Carlo V”.

Partecipa la Tomasone in qualità di vice presidente europea e coordinatrice per l’Italia, il prof. Domenico Vasciarelli segretario del Centro Einaudi e Francesco Totaro, storico e ricercatore del Centro Einaudi.

La Vice Presidente partecipa a tutte le fasi dei lavori ed inserisce nel Comitato  scientifico  Francesco Totaro  con cui ha pubblicato due volumi nel 2016  su Carlo V …. e Agostino Resta….

CONVEGNO SULLA “PACE” – GALATONE (LE) 8 LUGLIO 2016

Scritto da Flora Spadone Il 12 - gennaio - 2017COMMENTA

A SAN SEVERO IL PREMIO GIORNALISTICO NAZIONALE “Maria Grazia Cutuli

Il 15 ottobre la XV Edizione, con tema protagonista la Pace

Per non dimenticare e per promuovere la Pace”

di Goffredo Palmerini

SAN SEVERO (Foggia) – Ha un pregevole centro storico con importanti monumenti, che l’hanno fatta riconoscere Città d’arte. San Severo è una bella città posta nel margine settentrionale della Puglia, tra il Gargano e il fiume Fortore, nella Capitanata – della quale un tempo fu capoluogo – laddove confluivano gli antichi tratturi della transumanza. Il centro storico, perimetrato dalle antiche mura urbiche, conserva l’intricato impianto viario medioevale. Ricco di monumenti in prevalenza barocchi, la cui edificazione succedette al devastante terremoto del 1627, con magnificenti palazzi gentilizi, con i preziosi monasteri dei Celestini, delle Benedettine e dei Francescani, ora tutti riconvertiti ad importanti funzioni civili, nel suo grande borgo antico è caratterizzato da svettanti campanili a guglia maiolicata. Significativa l’architettura religiosa, con le chiese di Santa Maria della Pietà, San Lorenzo, San Nicola, della Trinità, Santa Maria del Carmine, Santa Maria di Costantinopoli, Sant’Agostino ed altre ancora, e la chiesa madre di San Severino, patrono della città, con i prospetti romanici e rosone. Bella e ampia la Cattedrale, con fonte battesimale duecentesco e notevoli tele del Settecento, d’influenza napoletana. Altro vanto della città è l’imponente Teatro municipale, intitolato a Giuseppe Verdi, il più grande della Capitanata e tra i maggiori della Puglia.

Si svolgerà a San Severo il 15 ottobre prossimo, alle 18:30, presso l’Auditorium del Polo Tecnologico “Minuziano Di Sangro Alberti”, in via Alfieri 1, la XV edizione del Premio Giornalistico NazionaleMaria Grazia Cutuli”. L’edizione 2016, che ha come tema protagonista la PACE, vedrà insigniti del prestigioso riconoscimento Hafez Haidar, giornalista e scrittore di origine libanese; Andrea Iacomini, portavoce del Comitato nazionale dell’UNICEF; Flavio Mucciante, giornalista (già di Avvenire, Radio Vaticana, Ansa, ed attualmente Rai) e direttore del Giornale Radio Rai. Queste le decisioni della Giuria composta, per il Centro Culturale “Luigi Einaudi” che promuove ed organizza la manifestazione, dalla Presidente prof. Rosa Nicoletta Tomasone, dal Segretario prof. Domenico Vasciarelli e dal Consiglio Direttivo, cui s’aggiungono i Giornalisti premiati nelle precedenti edizioni.

Tra gli insigniti dell’edizione 2016 assume particolare rilevanza Hafez Haidar, candidato al Premio Nobel per la Pace. Insigne giornalista, poeta e romanziere, libanese per nascita ed italiano d’adozione, Hafez Haidar è docente di Lingua e Letteratura Araba presso l’Università degli Studi di Pavia. Considerato uno dei maggiori studiosi delle religioni a livello mondiale, ha scritto, curato e tradotto numerose opere ed è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti. Recentemente tornato in Libano su invito delle massime istituzioni dello Stato, ha tenuto un ciclo di conferenze ottenendo vasti consensi e rilevanti endorsement a sostegno della sua candidatura al Nobel per la Pace. Haidar, infatti, è promotore ai massimi livelli del dialogo tra religioni e dell’integrazione culturale tra i popoli. Della sua vita ha fatto impegno primario quello di promuovere e favorire il dialogo tra il mondo cristiano e quello islamico, un’operosa convivenza per consolidare la Pace, sulla base dei principi posti a fondamento delle due culture e religioni. Nato nel 1953 a Baalbeck, antica città romana in Libano, Hafez Haidar ha studiato Filosofia Greca e Araba all’Università di Beirut. Nel 1978 si trasferisce in Italia, studiando dapprima a Perugia e poi all’Università di Milano, dove si è laureato in Lettere Moderne e poi specializzato in Archivistica, Paleografia e Diplomatica. Nel 1986 ha abbandonato la carriera diplomatica per dedicare tutta la sua attività all’insegnamento e alla scrittura, come ponte di dialogo tra culture e religioni. I suoi libri di narrativa, saggistica e poesia, pubblicati dalle principali case editrici sono molto diffusi e noti. La loro cifra è quella di far conoscere la comunanza di valori tra la cultura cristiana e islamica. All’impegno di docente, scrittore e poeta, Haidar associa una significativa attività giornalistica su importanti testate. Dunque ampiamente appropriata la scelta della Giuria di assegnare il Premio 2016 dedicato alla Pace ad una personalità così emblematica come Hafez Haidar.

Il PremioMaria Grazia Cutuli” ha il patrocinio dell’Unesco, dell’Unicef e della Regione Puglia. E’ organizzato dal Centro Culturale “Luigi Einaudi” di San Severo, istituzione presieduta sin dalla fondazione dalla prof. Rosa Nicoletta Tomasone – Commendatore della Repubblica e benemerita Medaglia d’Oro della Scuola, della Cultura e dell’Arte – infaticabile animatrice di eventi culturali di respiro europeo. Il Premio è diventato negli anni un appuntamento di grande interesse nel mondo dell’informazione. Nelle sue quindici edizioni è stato gratificato di Targa e Medaglia d’Argento della Presidenza della Repubblica, ha goduto dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica dal 2006 al 2010, e dal 2011 ha l’adesione della Presidente della Repubblica con sua Medaglia di Rappresentanza. Per diversi anni la Presidente e le figure di vertice del Centro Culturale “L. Einaudi” sono state invitate al Quirinale nella Giornata dell’Informazione ed il Premio è inserito nelle pubblicazioni della Presidenza della Repubblica.

 Il Premio Giornalistico Maria Grazia Cutuli, con motto “Per non dimenticare e per costruire la Pace”, ha come obiettivi la difesa dell’informazione quale condizione di libertà e di democrazia; la difesa dei diritti e della dignità della persona, nella consapevolezza che ciò è possibile se c’è conoscenza di quanto accade nel mondo. E le strade del mondo i giornalisti le perlustrano, le osservano, le descrivono anche a costo di enormi privazioni e sofferenze, talvolta a costo della vita. Per i primi dieci anni il Premio è stato assegnato esclusivamente a Inviati Speciali. Oggi il Premio guarda anche a quanti svolgono al meglio la loro professione, facendoci conoscere la realtà complessa in cui viviamo. Questi elementi costituiscono le coordinate del Premio che, partendo dal “dovere della memoria” si proietta nel futuro come ponte verso le nuove generazioni e verso quei Paesi ancora all’affannosa ricerca della libertà, della democrazia, del diritto di esistere e della Pace. Il Premio “Maria Grazia Cutuli”, in questi anni, si è fortemente radicato nel territorio, entrando a far parte della programmazione di molte Scuole Superiori della città di San Severo. Gli studenti vengono invitati a leggere, dibattere, elaborare. E’ stato inoltre istituito il Premio “Cutuli per i Giovani”. E’ questa un’occasione che offre ai giovani un motivo per riflettere, per impegnarli a costruire e difendere il bene prezioso della Libertà a cui ogni uomo anela. E con essa a costruire la Pace. In alcune edizioni il Premio ha avuto il privilegio d’avere presenti i genitori di Maria Grazia Cutuli, ora purtroppo deceduti.

Dall’istituzione del Premio sono stati premiati: Aldo Forbice, Giovanna Botteri, Elisabetta Rosaspina, Michelle Santoro. Nel 2004 il Premio fu presentato in Campidoglio alla stampa e alle Tv nazionali da Lucia Annunziata e Aldo Forbice. Negli anni successivi sono stati premiati: Antonio Ferrari, Duilio Giammaria, Gabriella Simoni, Ferdinando Pellegrini, Tiziana  Ferrario, Vittorio Dell’Uva, Lorenzo Cremonesi, Giovanni Porzio, Enzo Nucci, Giuliana Sgrena, Francesco Faranda, Pietro Raschillà, Pino Scaccia, Michele Farina, Francesca Sforza, Carmen Lasorella, Toni Capuozzo, Andrea Nicastro, Stefano Boccardi, Gabriele Torsello, Paolo Conti, Lilli Gruber, Ettore Mo, Barbara Schiavulli, Paolo Di Giannantonio, Lucia  Annunziata, Carmela Giglio, Lucia Goracci, Carlo Bollino, Enzo Nucci, Marco Clementi, Enrico Bellano, Claudio Accogli, Marc Innaro, Elvira Serra, Mimmo Candito, Maria Giannitti, Alessandro Plateroti, Marcello Masi, Aldo Cazzullo, Maria Cuffaro, Alessandro Cassieri, Roberto Napoletano, Cecilia Rinaldini, Alberto Negri. Targhe di Menzione sono state conferite a Giacinto Pinto, Giorgiana Cristalli, Sergio De Nicola, Grazia Leone, Beniamino Pascale. Di alcuni giornalisti sono stati presentati i libri appena pubblicati ed è stato conferito il Premio Testimone del tempo”.

Infine, una breve nota su Maria Grazia Cutuli, cui il premio è intitolato. Nata a Catania nel 1962, Maria Grazia Cutuli si laurea in Filosofia con il massimo dei voti e lode all’Università di Catania. Entra subito dopo nel giornalismo, collaborando con il quotidiano La Sicilia e conducendo per l’emittente regionale Telecolor International il telegiornale della sera. Determinata, coraggiosa e tenace, si trasferisce a Milano dove inizia a lavorare per il mensile Marie Claire, ottenendo anche contratti dal settimanale Epoca. Diventata giornalista professionista, inizia una collaborazione con l’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, maturando una cospicua esperienza sulle questioni di politica estera, diventata la sua grande passione. Dopo alcuni contratti temporanei di lavoro presso il Corriere della Sera, nel 1999 viene assunta stabilmente dal prestigioso quotidiano e subito destinata alla redazione Esteri. La svolta della carriera, e della sua vita, arriva due giorni dopo l’attentato dell’11settembre 2001 alle Torri Gemelle di New York, quando il giornale la manda come Inviata in Afghanistan, con un temporaneo passaggio in Pakistan. Il 19 novembre 2001, mentre si trova sulla strada che da Jalalabad porta a Kabul, nei pressi di Sarobi ad una quarantina di chilometri dalla capitale afghana, viene assassinata insieme a Julio Fuentes, inviato del quotidiano spagnolo El Mundo, e a due corrispondenti dell’agenzia Reuters, Harry Burton e Hazizullah Haidari. Il processo verso i responsabili dell’attentato, svoltosi in Afghanistan, ha portato alla condanna a morte di tre persone. La famiglia Cutuli si è sempre dichiarata contraria all’applicazione della pena capitale per gli assassini di Maria Grazia. Il processo, a quindici anni dal fatto, in Italia è tuttora in corso e pende presso la Corte d’assise di Roma.





San Severo, assegnato il XV Premio Giornalistico ‘Maria Grazia Cutuli’

10/19/2016 09:19:00 AM

di VITTORIO POLITO – Il 15 ottobre,  nel grande Auditorium del Polo Tecnologico ITIS “Minuziano  Di Sangro  Alberti”  di San Severo (FG), si è svolta  la XV edizione del Premio Giornalistico Nazionale “Maria Grazia Cutuli”, istituito  dal Centro Culturale “L. Einaudi”, presieduto dal comm. Rosa Nicoletta Tomasone, nel gennaio 2002. Quest’ anno è stato organizzato con la collaborazione del Polo Tecnologico “Minuziano Alberti Di Sangro”, grazie alla disponibilità del dirigente scolastico prof. Vincenzo Campagna e dei suoi collaboratori.

Si è svolto in due momenti: la mattina vi è stato l’incontro degli studenti dell’ITIS, ITE e del Pestalozzi con il giornalista Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef per l’Italia ed il pomeriggio il Convegno su “Diritti e Pace, due facce della stessa medaglia”, con la partecipazione dei giornalisti: Hafez Haidar, candidato al Nobel per la Pace, Andrea Iacomini e Flavio Mucciante dei Gr1, 2, 3. Presente altresì il Direttore del TG2 Ida Colucci.

L’edizione 2016 aveva come tema la PACE. Negli anni il Premio si è fregiato dei più alti riconoscimenti: dalla Presidenza della Repubblica ha ricevuto Targa e Medaglia d’Argento, l’Alto Patronato e l’Adesione del Presidente della Repubblica con Sua Medaglia di Rappresentanza. Ha avuto il Patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, della Regione Sicilia e, quest’anno, della Regione Puglia Assessorato all’Industria Turistica e Culturale e dell’UNICEF.

Il Premio è annoverato tra quelli più prestigiosi d’Italia, inserito nella Giornata della Stampa e dell’Informazione e nelle Pubblicazioni del Quirinale.

Fino a qualche anno fa hanno presenziato i genitori di Maria Grazia Cutuli, ora entrambi scomparsi.
La giornalista siciliana fu uccisa nel 2001 in Afghanistan in un agguato teso vicino Kabul. L’inviato del Corriere della Sera stava inoltrando in quei giorni precisi resoconti al giornale su un deposito di gas nervino rinvenuto in una base abbandonata dai terroristi di AL QAEDA. Nel processo che vi è stato in Afghanistan sono stati condannati alla pena capitale tre individui. La famiglia Cutili si è sempre dimostrata contraria alla pena di morte.

Il PREMIO Giornalistico “Per non dimenticare e per costruire la Pace”, mira alla difesa dell’informazione come condizione di libertà e di democrazia; alla difesa dei diritti e della dignità della persona.

Per i primi dieci anni è stato assegnato esclusivamente a “l’inviato speciale”, in seguito si è rivolto ai giornalisti impegnati nella “corretta” comunicazione dei problemi del mondo e della realtà complessa in cui viviamo e che incidono, con l’ausilio dei loro format nella difesa dei diritti degli ultimi.  Al “dovere della memoria” fa eco l’impegno ad essere COSTRUTTORI DI PACE.

La mattinata del 15 ottobre dopo i saluti del Dirigente scolastico e della Presidente del Centro, il giornalista Andrea Iacomini, partendo dal suo libro “Il giorno dopo”, ha parlato delle sue missioni nei Paesi dilaniati dalla guerra, soffermandosi su Siria ed Aleppo: ha illustrato problematiche che affliggono tanta parte dell’umanità e soprattutto ha evidenziato le condizioni inumane in cui vivono centinaia di migliaia di bambini. Gli studenti si sono distinti per la grande diligenza dimostrata, per l’interesse verso le problematiche e per il dibattito che hanno animato.

Nel pomeriggio un Auditorium gremito, attento e qualificato, dopo gli interventi di rito, ha ascoltato la presidente Tomasone tracciare un commosso ricordo della Cutili.  Poi, sempre la professoressa, ha salutato le numerose Associazioni giunte da Lecce, Bari e dai paesi vicini, nonché i concittadini ed i soci.  Rivolgendosi ai giornalisti ha espresso loro gratitudine per essere venuti in una città, San Severo che, grazie a loro, da quindici anni si è posta al centro del dibattito nazionale ed internazionale, divenendo un punto di riferimento nel mondo dell’informazione e della stampa. A questo punto ci sembra doveroso riportare integralmente la prima parte dell’intervento che la professoressa Tomasone, con voce sinceramente emozionata ma decisa nella sua accorata partecipazione, ha svolto: “Il PREMIO 2016 si celebra in un momento in cui siamo assediati dalle guerre, dai massacri, dalle macerie; davanti ai nostri occhi scorrono immagini raccapriccianti di violenze perpetrate sui bambini (penso alle spose bambine, ai ragazzi bomba)… Vorremmo fare un manifesto che sintetizzi il nostro disappunto e il grido di Papa Francesco che implora un sussulto di umanità, con due parole da gridare forte SITIO PACIS.

Viviamo un dramma collettivo, giovani e meno giovani, ci addentriamo giorno dopo giorno nei meandri di un’Italia non solo mortificata e attonita, ma che si vede ‘rapinata’ della sua capacità di agire e reagire. Eppure, la civiltà millenaria dell’Italia, la cristianizzazione, l’umanesimo, a cui si aggrappano l’Europa e i popoli tutti, la solidarietà, l’accoglienza, la cultura… ne fanno ancora un ‘miraggio’. Lo affermo, perché lo vivo in questa mia stagione di viaggi tra culture e civiltà diverse, in città difficili protese in un Mediterraneo che ribolle di ansie ed aspettative.  Città ove pur convivono cristiani, musulmani, ebrei e induisti: penso a Melilla in Marocco ed alla situazione di Famagosta nell’isola di Cipro. Come presidente di questo Centro ormai noto a livello internazionale e come vice presidente della Rete di Cooperazione dell’Itinerario culturale europeo  “Le Vie di Carlo V”, con il segretario del Centro Domenico Vasciarelli  l’8 ottobre  a Lepanto abbiamo presenziato alla  commemorazione dei tanti innocenti caduti nella battaglia del 1571 ed abbiamo dato vita all’Itinerario internazionale “Sulle Rotte di Lepanto”, progetto che  segna una svolta dei Paesi del Mediterraneo “dallo scontro all’incontro”.

 Ci siamo riuniti per gettare le basi di un sogno: porre fine alle incomprensioni e promuovere il DIALOGO e la PACE, consapevoli di incamminarci con fatica sul sentiero di una identità che non è solo la nostra, per riallacciare i fili di una stessa grande storia che, in quelle terre lontane, riesce sempre a ritrovare le orme di un passato che ci appartiene e ci unisce.”
Con queste premesse era scontato che il Premio Cutili 2016 fosse dedicato alla PROMOZIONE DELLA PACE

Tra gli insigniti dell’edizione 2016 assume particolare rilevanza Hafez Haidar, candidato al Premio Nobel per la Pace. Insigne giornalista, poeta e romanziere, libanese per nascita ed italiano d’adozione, Hafez Haidar è docente di Lingua e Letteratura Araba presso l’Università degli Studi di Pavia. Considerato uno dei maggiori studiosi delle religioni a livello mondiale, ha scritto, curato e tradotto numerose opere ed è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti. Haidar è promotore ai massimi livelli del dialogo tra religioni e dell’integrazione culturale tra i popoli. Della sua vita ha fatto impegno primario quello di promuovere e favorire il dialogo tra il mondo cristiano e quello islamico: un’operosa convivenza per consolidare la Pace, sulla base dei principi posti a fondamento delle due culture e religioni. Hafez Haidar consegnerà la sua targa gemella, donata dal Centro “Einaudi”, al Premio Giornalistico da lui stesso presieduto in Libano e sarà per il Centro “Ambasciatore di pace nel mondo”.

Nel 70° anniversario  della istituzione dell’UNICEF (1946-2016) che opera  per la sopravvivenza, la protezione e lo sviluppo dei bambini e gli adolescenti di tutto il mondo, il Premio ad Andrea Iacomini, portavoce nazionale, assume un valore di testimone affidato nelle giuste mani: giornalista, esperto di cooperazione internazionale con una intensa attività  sui media e nelle scuole, con il suo romanzo “Il giorno dopo”, le sue testimonianze e le sue campagne contro le spose bambine, l’eccidio dei bambini, la malnutrizione…, la crisi alimentare, con le sue missioni, può annoverarsi tra “i testimoni del nostro tempo”.

Flavio Mucciante, altro premiato di bandiera, ha il grande merito di aver rimodulato i format del racconto di quelle realtà e di quei Paesi che sono fuori dai circuiti tradizionali, potendo vantare   esperienze significative e qualificanti come redattore di Radio Vaticana, poi passato al giornale “Avvenire”, all’agenzia Ansa e a numerosi periodici, con specifica competenza sull’informazione religiosa e sulla politica internazionale. È stato Direttore della Testata Giornale Radio, che include Gr1, Gr2 e Gr3, e Direttore di Radio1. A giugno 2016 Radio1 vince la seconda edizione del Premio “I Nostri Angeli”, promosso da Unicef Italia nell’ambito del Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta: un riconoscimento alla testata giornalistica che più si è distinta nei temi legati alla tutela dell’infanzia nel mondo.

I premi di cui sopra si devono alle decisioni della Giuria composta, per il Centro Culturale “Luigi Einaudi”, dalla professoressa Tomasone, dal prof. Vasciarelli e dal Consiglio Direttivo; componenti sono anche la  giornalista Giorgiana Cristalli dell’Ansa di Roma, i premiati nelle precedenti edizioni che continuano a collaborare con il Centro e la prof.ssa Ottavia Iarocci che coordina le Scuole superiori: Presidente Onorario per il  2016 la giornalista della Rai Cecilia Rinaldini, premiata nel 2015.

Da questo Premio scaturisce un insegnamento profondo: chi vuol agire rettamente e secondo giustizia non può pensare solo a sé stesso, ma anche agli altri.

Vi è una frase crudelmente veritiera del Foscolo che così recita: ‘Una parte degli uomini opera senza pensare, l’altra parte pensa senza operare’.

A San Severo Rosa Tomasone, Domenico Vasciarelli e i loro collaboratori pensano e operano in simultaneità: servendosi solo di quella saggezza che non viene tanto dall’intelligenza – tanti intelligenti hanno rovinato il mondo! – quanto dal cuore.

 

 

Il Centro Culturale “L.Einaudi” accetta una nuova sfida, aderendo alla Rete Internazionale “SULLE ROTTE DI LEPANTO” .

Venezia capofila con la  Marco Polo System, che opera per  lo  sviluppo territoriale che parte dalla memoria storica. Intorno alla STORIA comune si ritrovano: Italia, Spagna, Germania. Grecia, Cipro e danno vita ad una grande realtà di cooperazione europea, impegnandosi a gettare le basi per un Mediterraneo di Pace. “La memoria di un evento cruento, di uno scontro di religioni e civiltà deve essere il seme della Rinascita” questa la sintesi del discorso tenuto a Lepanto dalla Tomasone nel duplice ruolo di Coordinatrice italiana e vice presidente  europea della Rete di cooperazione europea “Le Vie di Carlo V”, accompagnata dal coniuge Domenico Vasciarelli in qualità di segretario fondatore del Centro “L. Einaudi”.

A Lepanto il 7,8,9 ottobre per ricordare la Battaglia del 1571 con diversi momenti laici e religiosi: il Presidente dell’assemblea regionale siciliana ha posto una lapide nel Parco Cervantes; poi nella Torre  Botsari si è svolta l’Assemblea elettiva, con gli interventi delle delegazioni, la sottoscrizione dello Statuto  della rete euromediterranea  nel 445° anniversario della Battaglia; lo scambio dei doni con  Takis Loukopoulos , sindaco di Lepanto e  Giannis Raptis vice sindaco e assessore alla Cultura. Presenti le massime autorità e rappresentanti ministeriali  Giannis Spyropoulos, Sophia Spyropoulou, Cristos Joannis Korgialas. La bella cerimonia religiosa  per la festa della Madonna di Lepanto, da noi venerata come Madonna del Rosario, la processione al porto e la deposizione delle corone ai Caduti nella cruenta battaglia tra cristiani e turchi. Un percorso lungo e di grande rilievo sotto ogni profilo che è iniziato in agosto a Messina con la partecipazione allo “Sbarco di don Giovanni d’Austria” a cui partecipò un nutrita delegazione del Centro Culturale “L.Einaudi”.

Per chi, come noi, è partener e Dirigente dell’ITINERARIO  “LE VIE DI CARLO V”,  il nuovo Itinerario “ SULLE  ROTTE di LEPANTO”  ne è la naturale prosecuzione.

Che CARLO V abbia avuto i turchi come nemici è risaputo e in eredità ai figli Filippo II  e don Giovanni d’Austria lasciò anche questo conflitto.

SAN SEVERO con LEPANTO  ha un forte legame nella persona del suo primo Principe  GIAN FRANCESCO DI SANGRO. Egli  ebbe rapporti  con Carlo V  e a 17 anni partecipò all’impresa di Algeri al fianco dell’imperatore  poi, in qualità di Generale Colonnello di tutta la fanteria  del regno, partecipò all’impresa di Cipro (1570), come Comandante della fanteria d’assalto a quella di Lepanto (1571) e come generale Capitano  all’impresa di Tunisi (1573).  Si distinse  a tal punto per il suo valore da conquistarsi i titoli  di Achille d’Italia,  Braccio del Regno, Unico Fulmine della Milizia.

Don Giovanni d’Austria lo ebbe al suo fianco a Lepanto e lo onorò con la SPADA D’ONORE e Filippo II   lo onorò con il titolo di PARENTE.

Complice ancora una volta la STORIA, si lavora per promuovere CULTURA e  TERRITORIO.

 Di qui l’operazione di marketing culturale e tutto quello che ne deriva.

Per ultimo, ma solo per modo di dire, il bagaglio di conoscenze intriso di emozioni. La partecipazione da protagonisti, ad eventi unici ed irripetibili, annega la fatica e ricarica lo spirito che è pronto per percorrere  nuove VIE  e condividere le esperienze con gli amici del  Centro Einaudi.

Inserita da vivisicilia2 il Nov 9th, 2016 e archiviata in *Messina, Turismo Sicilia. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo tramite RSS 2.0.

Messina. Alla presenza dell’intero Collegio dei Docenti degli Istituti Minutoli, Quasimodo e Cuppari, afferenti all’Istituto di Istruzione “G. Minutoli” di Messina, è stata consegnata al Preside, prof. Piero La Tona, la lettera di ringraziamento per la qualificata accoglienza riservata la scorsa estate a José Antonio Rodríguez Calzada, Quintin Correas (provenienti da YUSTE – Spagna) e a Rosa Nicoletta Tomasone (S. Severo – Italia), rispettivamente Presidente Europeo, Direttore Generale e Vice Presidente della Rete Europea degli Itinerari Culturali “Routes de Carlos V.”
In occasione della VIII Edizione dello Sbarco di Don Giovanni d’Austria, gli illustri ospiti sono stati accolti dal Dirigente Scolastico, dal Senato Messinese, da un nutrito gruppo di attori e figuranti in abiti rinascimentali della Compagnia della Stella e della famiglia Molonia, e sono stati accompagnati dal prof. Leo Moleti in una visita guidata dell’ex Monastero di S. Placido Calonerò che, oggi sede dell’Istituto di Agraria, ospitò nel 1535 l’Imperatore Carlo V, prima di entrare trionfalmente a Messina.
Nella lettera, consegnata al Preside dal prof. Enzo Caruso, responsabile culturale dell’Associazione AURORA, già partner della Rete, la prof.ssa Rosa Tomasone, Coordinatrice Nazionale, ha annunciato che l’Istituto “Minutoli – Cuppari” sarà presto ammesso tra i partner Europei, unica Scuola in Europa, per la particolare importanza storica e architettonica del sito, strettamente legato al passaggio dell’Imperatore sul cui Regno non tramontava mai il sole.