Archive for the ‘Corteo Storico Carlo V’ Category

A Lisbona la conclusione dei lavori dell’anno 2016, la programmazione del 2017 e la messa a punto del Comitato Scientifico della Rete dell’itinerario europeo “ Le Vie di Carlo V”.

Partecipa la Tomasone in qualità di vice presidente europea e coordinatrice per l’Italia, il prof. Domenico Vasciarelli segretario del Centro Einaudi e Francesco Totaro, storico e ricercatore del Centro Einaudi.

La Vice Presidente partecipa a tutte le fasi dei lavori ed inserisce nel Comitato  scientifico  Francesco Totaro  con cui ha pubblicato due volumi nel 2016  su Carlo V …. e Agostino Resta….

Inserita da vivisicilia2 il Nov 9th, 2016 e archiviata in *Messina, Turismo Sicilia. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo tramite RSS 2.0.

Messina. Alla presenza dell’intero Collegio dei Docenti degli Istituti Minutoli, Quasimodo e Cuppari, afferenti all’Istituto di Istruzione “G. Minutoli” di Messina, è stata consegnata al Preside, prof. Piero La Tona, la lettera di ringraziamento per la qualificata accoglienza riservata la scorsa estate a José Antonio Rodríguez Calzada, Quintin Correas (provenienti da YUSTE – Spagna) e a Rosa Nicoletta Tomasone (S. Severo – Italia), rispettivamente Presidente Europeo, Direttore Generale e Vice Presidente della Rete Europea degli Itinerari Culturali “Routes de Carlos V.”
In occasione della VIII Edizione dello Sbarco di Don Giovanni d’Austria, gli illustri ospiti sono stati accolti dal Dirigente Scolastico, dal Senato Messinese, da un nutrito gruppo di attori e figuranti in abiti rinascimentali della Compagnia della Stella e della famiglia Molonia, e sono stati accompagnati dal prof. Leo Moleti in una visita guidata dell’ex Monastero di S. Placido Calonerò che, oggi sede dell’Istituto di Agraria, ospitò nel 1535 l’Imperatore Carlo V, prima di entrare trionfalmente a Messina.
Nella lettera, consegnata al Preside dal prof. Enzo Caruso, responsabile culturale dell’Associazione AURORA, già partner della Rete, la prof.ssa Rosa Tomasone, Coordinatrice Nazionale, ha annunciato che l’Istituto “Minutoli – Cuppari” sarà presto ammesso tra i partner Europei, unica Scuola in Europa, per la particolare importanza storica e architettonica del sito, strettamente legato al passaggio dell’Imperatore sul cui Regno non tramontava mai il sole.

PUBBLICAZIONI

Scritto da Flora Spadone Il 12 - gennaio - 2017COMMENTA

SICILIA – 13  GENNAIO 2016 (PALERMO)

PRESENTAZIONE   AL PARLAMENTO  REGIONALE  – PALAZZO DEI NORMANNI  DELL’ITINERARIO “LE VIE DI CARLO V” DA TRAPANI A MESSINA

 

CAMPANIA – 18 MARZO, CAVA DE’ TIRRENI (SALERNO)    

PRESENTAZIONE NELLA SALA CONSILIARE DEL COMUNE DELL’ITINERARIO  “LE VIE DI CARLO V”

CONVEGNO

relatrice  prof.ssa Rosa Nicoletta Tomasone, coordinatrice della Rete per l’Italia e vice presidente della Rete di Cooperazione europea,

Presenta l’Itinerario Culturale e il Ruolo dell’Italia nel processo di ricerca dell’identità mediterranea.

Il Centro Einaudi sarà partner nel Premio Carlo V ed conferirà alla  Scuola vincitrice il suo riconoscimento

 

22 MARZO BARI  

PUGLIA PROMOZIONE  si organizzano incontri per promuovere Cultura  e Territorio.

Si partecipa per promuovere l’Itinerario Culturale “Le Vie di Carlo V”

 

21 Aprile,  Roma, Società Geografica Italiana, villa Celimontana Palazzetto Mattei

Incontro con l’on. Parlamentare europeo Silvia Costa , presidente Commissione  Cultura per promuovere l’Itinerario Culturale “Le vie di Carlo V”

22 Aprile, Roma,  Villa Borghese,  Giornata Erasmus e della Terra: Cerimonia di commemorazione degli studenti Erasmus morti a Tarragona.

 

 30 Aprile, Ortona,  Corteo Storico “Carlo V incontra Margarita d’Austria”

 

5 maggio, Vieste (Fg), Puglia Promozione, presentazione dell’Itinerario

 

9 maggio, YUSTE, Spagna, Real Basilica del Monastero X ediz.  Del PREMIO EUROPEO CARLO V .

Quest’anno viene premiata la prof.ssa italiana SOFIA CORRADI ideatrice dell’ERASMUS. Discorsi di SM  re Filippo VI  e del Presidente Martin Schulz. Presenti: ministri, ambasciatori, autorità militari  degli Stati dell’UE.

Per la RETE dell’Itinerario Culturale Europeo “Le Vie  europee  di Carlo V” Rosa Nicoletta Tomasone , presidente in Italia e vicepresidente europea, Domenico Vasciarelli  responsabile CCE.

 

25 maggio, San Severo (FG) Aspettando Carlo V

Presentazione del libro “Il cuoco del papa” di Ketty Magni

Cena rinascimentale  teatralizzata dall’Accademia del Centro “L.Einaudi”

“La Storia va in scena”, regia di Rosa N. Tomasone

Premio “Tornese d’Oro  all’Autrice

 

5  giugno, San Severo (FG)                               

XI Rievocazione Storica  “Carlo V- Tiberio de Lisolis e la Municipalità”

 

9 giugno, Trani, Puglia Promozione,  Presentazione dell’Itinerario

 

25 Giugno, Pompei: Omaggio dei rievocatori alla Vergine del Rosario

Cava de’ Tirreni,  Corteo Imperiale Carlo V

Il Centro Culturale “L.Einaudi” presenzia alla Cerimonia di Premiazione del Concorso indetto dall’Associazione Pistonieri SMR sul tema “L’eredità di Carlo V nell’identità europea”  anno 2016,ed  assegna  il suo Premio alla Scuola vincitrice.

1 – 3 novembre – Un gruppo di rievocatori partecipa alla DECU – FICTION che rappresenta un mercato rinascimentale visitato da un gruppo di nobili

FORUM ITINERARI CULTURALI 2015

Scritto da Flora Spadone Il 3 - gennaio - 2016COMMENTA

30 – 31 Ottobre BRINDISI

20 – 21 novembre LECCE – EXPO ITIM

CASTELLO CARLO 

V Presentazione Itinerario e Partenariato  
Delegazione Università di Bucarest

2015 ITINERARIO CULTURALE RICONOSCIUTO DAL CONSIGLIO D’EUROPA

Scritto da Flora Spadone Il 3 - gennaio - 2016COMMENTA

1 – 2 Ottobre MONASTERO DI YUSTE A CUACOS (SP)

 

1 Ottobre        

ASSEMBLEA GENERALE DELLA RETE DI COOPERAZIONE EUROPEA “LE VIE DI CARLO V IN EUROPA”

 

2 Ottobre         

FESTA PER LA CONSEGNA DEL RICONOSCIMENTO DELL’ITINERARIO CULTURALE EUROPEO “LE VIE DI CARLO V IN EUROPA” ITINERARIO CULTURALE DEL CONSIGLIO D’EUROPA

Partecipano: la presidente del Centro Einaudi Rosa Nicoletta Tomasone, in rappresentanza della città di San Severo e in qualità di Coordinatrice della Rete di Cooperazione “Le Vie di Carlo V “in Italia   ed il segretario del Centro Einaudi Domenico Vasciarelli, in rappresentanza del Centro stesso.

L’ASSEMBLEA GENERALE rinnova le cariche del Consiglio Direttivo della Rete   Europea e all’unanimità nomina Prima Vice Presidente Europea la prof.ssa Rosa Nicoletta Tomasone e le conferma la nomina di Coordinatrice della Rete di Cooperazione “Le Vie di Carlo V “in Italia.

Presidente della RETE Europea Jose Antonio Calzada Rodriguez e secondo Vice Presidente Alessandro Vega Riego.

13° FORUM EUROPEO DEL TURISMO – Napoli 30/31 ottobre 2014

Scritto da Flora Spadone Il 30 - settembre - 2014COMMENTA

Nel quadro delle iniziative della Presidenza Italiana del Consiglio UE, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo organizza, in collaborazione con la Commissione Europea, il

13° FORUM EUROPEO DEL TURISMO

“Turismo e Cultura in Europa: azioni innovative per la crescita e l’occupazione”

Organizzato da Confcommercio – Confturismo- ANBBA

Evento di portata internazionale

Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte –  30-31 Ottobre 2014

 

Il Forum ha per tema “Turismo e Cultura: azioni innovative per la crescita e l’occupazione” e sarà articolato in quattro sessioni tematiche

  •              Azioni per promuovere l’Europa come destinazione turistica.

Scopo dell’evento è favorire il dibattito e lo scambio di idee sui temi indicati tra i vari soggetti interessati: organizzazioni internazionali, istituzioni europee, autorità nazionali e regionali, esponenti dell’industria, associazioni di categoria, mondo accademico e società civile.

II FORUM INTERNAZIONALE – MELILLA (Marocco) 15/17 sett. 2014

Scritto da Flora Spadone Il 30 - settembre - 2014COMMENTA

GLI ITINERARI CULTURALI DEL CONSIGLIO  D’EUROPA

e lo sviluppo dell’identità europea nell’ambito del Mediterraneo

    “Le Vie di Carlo V  come motore di sviluppo dell’ identità europea”

Per L’Italia hanno partecipato:

 

Comm. Prof.ssa Rosa Nicoletta Tomasone

Presidente del Centro Culturale“L. Einaudi”, San Severo (FG), Italia

Coordinatrice della Rete di Cooperazione delle “ Vie Di Carlo V”  in Italia

 

Prof. Domenico Vasciarelli

Storico- segretario del Centro Culturale“L. Einaudi”

 

La prof.ssa Rosa Tomasone ha portato i saluti dell’Amministrazione Comunale di San Severo, ha donato al Presidente della Città autonoma di Melilla una targa del Comune e gli Atti del Centro “L.Einaudi”; al presidente della Fonadazione Melilla Città Monumentale  ha donato il “Tornese d’oro” e gli Atti.

 

Ha illustrato le finalità, gli obiettivi della Rievocazione da lei ideata  nel 2006, organizzata e promossa dal Centro “Einaudi” soffermandosi su quanto profeticamente aveva affermato nel 2006:

 

Finalità:   Promuovere l’Incontro tra i Popoli,  del Mediterraneo per costruire una cultura di

                  Pace

Obiettivi:    Il Progetto Promuove Cultura e Territorio, scrive un nuovo Rinascimento, attingendo   

                  a quanto è custodito nella cultura  dei Paesi Europei  che si trovano lungo le Vie
Caroline; traccia una VIA  sulla quale cammina la Cultura  della  Pac
e

 

– Attualità di Carlo V 

Il passato ricomincia col presente e progetta il futuro”

 

Solo con un  lavoro costante ed ostinato si è riusciti a riportare in luce alcune pagine che, lungi dall’essere  il ritorno di un nostalgico passato, vogliono invece  dare alle giovani generazioni l’orgoglio dell’appartenenza,  l’amore per la propria terra e mirano ad educare al “Dovere della Memoria”.

Di qui la necessità di far conoscere un periodo molto importante della storia per l’Italia e l’Europa: il Rinascimento.

Si tende a valorizzare il patrimonio storico, culturale, ambientale, letterario, artistico, umano, a riscoprire il valore di ciò che si possiede e fa rivivere il patrimonio storico con sapienza e amore.

E’ la premessa necessaria per suscitare  emozioni e passioni intorno a cui si consolida il tessuto sociale, si producono occasioni di nuovi incontri e si rafforzano  antichi legami.

L’intento è portare alla luce le radici lontane eppure estremamente attuali, improntate ai grandi  valori della tradizione; promuovere scambi culturali che consentano un sistema di integrazione tra i popoli del Mediterraneo e dell’intera Europa per costruire una cultura di Pace.

-Rievocazione a  San Severo

 dimorarono re, regine, principi, e il grande CARLO V nel 1536.

Questi,dopo essere tornato da Tunisi, visitò varie città del Regno, tra cui San Severo, capoluogo di Capitanata e del Molise, ove stanziava la sua guarnigione chiamata “Tercio San Severo”.

 

I nostri storici ci hanno tramandato notizie precise sulla presenza in città del grande Imperatore e gli studi da noi approfonditi ci consentono di individuare i tanti motivi che hanno portato Carlo V a San Severo: era solito controllare personalmente come venivano amministrate le città rese da lui demaniali, per arginare lo strapotere dei baroni;  visitava la sua guarnigione che qui alloggiava, denominata “Tercios Sansevero”; veniva a rifornirsi di cavalli: la città, situata in una grande pianura,  offriva ottimi campi per l’ allevamento dei cavalli e il medico  veterinario alla corte dell’Imperatore era il sanseverese Agostino Columbre,  uno dei più noti  studiosi della scienza veterinaria del Rinascimento meridionale. San Severo, città capoluogo insieme a Capua, era un serbatoio di ricchezza e l’Imperatore era interessato a visitarla, per attingere  i soldi che servivano a finanziare le  continue guerre.

Il Centro Culturale “L.Einaudi”  ha ideato ed organizzato nel 2006 la Rievocazione Storica “Carlo V a San Severo, Tberio Solis ( sindaco di San Severo nel 1521-22) e la nascita della Municipalità” che, arricchita da Convegni e seminari di studi, stimola la ricerca e impegna gli studiosi a dare una più puntuale rilettura anche del ruolo che ebbero alcune Magistrature nella città nel periodo in oggetto.

Il Sindaco Tiberio Solis, quasi certamente  originario di Caceres, incontrò a Worms ed a Gand l’imperatore Carlo V  per questioni politiche legate alla città di San Severo.

Le parole chiave nel realizzare questo Progetto sono: risorse locali, condivisione, partecipazione, coinvolgimento.  La cittadinanza  e le scuole partecipano, rendendo possibile la realizzazione del Corteo e tutto ciò  promuove un concreto recupero dei valori essenziali dell’uomo quali la sua storia, la sua cultura e le sue tradizioni capaci di costruire e/o rinsaldare i vincolo di appartenenza ad una comunità.

In un momento in cui il tempo è solo il presente e la globalizzazione crea spaesamento, si ripensa il concetto di tradizione. Per questo si sente il bisogno di tornare alle radici che danno sicurezza e identità.

 

Turismo “culturale” e della “memoria”

E’ innegabile come sia diffuso e richiesto il turismo “culturale” e della “memoria” che favoriscono la ricerca e lo sviluppo dell’identità  e le  Rievocazioni Storiche rientrano tra le offerte privilegiate da un turismo culturale, alla  ricerca di conoscenza oltre che di intrattenimento. Lo dimostra il fatto che uno dei maggiori fattori di successo ( e trend di crescita) dell’intero settore sia quello rappresentato dal cosiddetto “Turismo della memoria” che consente di avere un’azione positiva a doppia valenza: economica ( valorizzazione delle proprie eccellenze storico/ ambientali) e sociale ( partecipazione della popolazione ad eventi basati sulla riscoperta della propria identità).

 

Condivisione  degli Obiettivi del Progetto Europeo “Le Vie di Carlo V”

Diversi gli obiettivi del Progetto Europeo, ritengo sia importante sottolineare e fermarsi sul seguente:

 

—- “Promuovere la comprensione e la coesione tra i popoli d’Europa, ponendo l’accento  su quegli aspetti che possono aiutare a superare i conflitti religiosi, sociali e politici che sorgono in quel grande mare di eventi che è la storia europea dell’era moderna. Lavorare sugli aspetti che hanno unito la società europea del Rinascimento (arte, cultura, visione classica dell’Europa) in contrasto con l’intransigenza religiosa e le guerre territoriali di quell’epoca.”

Perché tutto ciò possa realizzarsi è necessario unire le forze  di quanti credono nel valore della cultura come elemento unificante, come ponte fra i popoli, come collante di   uomini e cose, elemento che cancella le coordinate spazio-temporale e solidifica i rapporti. La cultura come abbattimento delle barriere e superamento delle difficoltà, come strumento che  costruisce l’identità accostando uguaglianze e diversità in un unicum  composito, molteplice, solidale.

Il Mediterraneo: paese liquido d’ Europa, bacino senza frontiere, bandiera di tanti colori, lingua polifonica su labbra di uomini uguali, cuore pulsante di etnie millenarie, scrigno di civiltà che si diffondono con il respiro delle onde, protagonista della  storia di ieri e di oggi, diventa l’elemento unificante in cui si fondono i destini di tanti Paesi e annegano odi e rancori.

Il  Progetto  fonda le sue basi  su un periodo storico connotato da elementi forti :il Rinascimento porta in sé le basi della civiltà moderna e contemporanea, e a questi elementi dobbiamo attingere per  contribuire ad una vera rinascita della nostra società.

Le idee, gli scambi culturali, economici… potranno essere facilmente veicolati, perché il Progetto si  snoda sulle “VIE” “…. intese come occasione per conoscere il sistema-paesaggio e per sperimentare la vita, la storia, la natura, la cultura e i valori dei popoli che esse attraversano.

La Via consente di accedere a quell’“antico palinsesto”, unico testo scritto e riscritto nel corso del tempo che è il sistema-paesaggio, di decodificarlo e interpretarlo, coglierne il significato ambientale, storico e culturale, viverlo profondamente.” Anna Trono, Università del Salento ( ATTI Convegno  Centro Culturale “L.Einaudi”, San Severo (Fg) Italia, 15.05-2014)

Ed è su queste Vieche  ci siamo incamminati e abbiamo impostato il nostro viaggio, abbiamo innestato la bussola del domani per raggiungere obiettivi di conoscenza, di sviluppo, di integrazione dei giovani, di Pace. Cosa abbiamo messo nello zaino da viaggio? La storia, la cultura, l’amore per la nostra terra, la fantasia,la creatività, il desiderio di contribuire a costruire un mondo migliore, senza nostalgie  e rimpianti per i tempi passati, bensì con la consapevolezza che questi  tempi sono migliori di tanti altri, ricchi di opportunità che fino a qualche tempo fa erano inimmaginabili.

Ed è su quello che abbiamo che dobbiamo costruire per realizzare quanto ci siamo prefissi.

 

Ruolo dell’Italia nel processo di ricerca dell’identità mediterranea

Quale  possa essere il ruolo dell’Italia e in special modo dell’Italia meridionale in questo contesto è facilmente  immaginabile: le tracce della dominazione spagnola e il lungo governo di Carlo V sono visibili nel territorio, negli usi, nella lingua, nell’arte, nei manufatti; che l’Italia sia un ponte nel Mediterraneo, geograficamente proiettata verso i Paesi del nord Africa, aperta all’accoglienza ed alla integrazione umana e culturale è un dato quotidiano; che sia stata un crogiuolo di civiltà è nelle stimmate che si porta dentro; che sia stata  fautrice del Rinascimento è scritto nel patrimonio culturale, ancora oggi alla base della “ grande bellezza italiana”; ed oggi è ancora la punta irradiante della civiltà mediterranea, greca e araba, cristiana ed ebraica, che si proietta in Europa come un arco voltaico.

Ora noi qui si vuole trovare un filo comune persuasivo, un fondo storico che ci consenta di far  svettare in Europa  una comune identità.

Forse in ciò che sembra così spettacolarmente nuovo si celano antiche questioni e si aprono faglie tradizionali. Liquidati antichi conflitti, il Mediterraneo diventa il luogo ove si consumano quotidiane tragedie  secondo uno schema caratteristico di questo spazio plurimillenario: contrasti di fedi religiose, rivalità etniche, genti che la storia ha  ritagliato ed accatastato in maniera disordinata.

Un Mediterraneo post-moderno in cui i tempi si sovrappongono, si dilatano  e si restringono, in cui tutto ciò che accade assume nuove sembianze, così accade per le migrazioni da cui è attraversato. Fenomeno collegato con le dinamiche della nuova economia della globalizzazione, ma anche ritorno di antiche paure. Lo stesso dicasi per il conflitto religioso che torna ad opporre nel Mediterraneo la Cristianità all’Islam.

I processi sono ricchi e complessi, ma le risposte concrete sono lontane pertanto siamo distanti dal riconoscere l’esistenza di una Europa mediterranea e soprattutto di una dimensione mediterranea nella identità europea. Ne sono conferma le conseguenze degli accordi d Schengen che, aprendo lo spazio europeo alla libera circolazione delle merci, precludono  quelle vie di circolazione, di integrazione e di conoscenza che passavano sulle due sponde del Mediterraneo; oppure le stentate ricadute del partenariato euro mediterraneo inaugurato dagli accordi di Barcellona del  1995.

L’ideologia di queste condotte  è nello scontro di civiltà che divide il Mediterraneo lungo la linea tracciata dal VII al XVI secolo dal conflitto delle fedi e che ci rende tutti contemporanei  di Lepanto. E conflitto di fedi  e di civiltà è quello che oppone  arabi e israeliani in terra di Palestina e che si combatte anche come battaglia identitaria.

Dall’altro canto si è sviluppata una cultura  della  mediterraneità  erede di stagioni di innamoramento intellettuale che si sostanzia in centri di ricerca, musei, università…. espressioni atistiche. Ciascuna di queste realtà produce  scambi, relazioni, progetti che partoriscono nuovi incontri, nuovi programmi…. E’ una cultura che ha ormai i suoi protagonisti e le sue opere di riferimento, la si può trovare nell’ambito degli studi storici, delle espressioni narrative, nel cinema …., agisce sullo sfondo di progetti a cui è affidato il compito di elaborare una nozione contemporanea  di Mediterraneo e come ci dice lo scrittore  Predrag  Matvejevic, di padre russo,di madre croata, francese di lingua, italiano di adozione, nato a Mostar :” Percepire il Mediterraneo partendo solo dal suo passato rimane un’abitudine tenace, tanto sul litorale quanto nell’entroterra. La patria dei miti ha sofferto delle mitologie che essa stessa ha generato o che altri hanno nutrito. La tendenza a confondere  la rappresentazione della realtà con la realtà stessa si perpetua…una identità dell’essere, amplificandosi, eclissa o respinge un’ identità del fare  in cui la retrospettiva continua ad avere la meglio sulla prospettiva. Ed è così che lo stesso pensiero rimane prigioniero degli stereotipi”.

L’incontro di Barcellona del 1995  fu salutato come vero e proprio atto fondatore della politica euro mediterranea, una svolta nella qualità delle relazioni tra Europa e Paesi terzi del Mediterraneo.

L’obiettivo  era  tanto innovativo quanto ardito, perché si proponeva un dialogo tra le due sponde rivolto alla realizzazione di un’area di pace e stabilità, di uno spazio economico condiviso e di un partenariato  sociale, culturale ed umano che avrebbe dovuto sostenere i primi due, stimolando lo sviluppo delle  risorse umane e la crescita di una società civile attiva. La sicurezza rimane comunque il principale interesse comune dell’Europa verso il mondo mediterraneo. L’accordo firmato a Roma nel 2007 e approvato nel 2008 dal  Consiglio d’Europa  aveva l’ambizione di rilanciare il dialogo euro –mediterraneo, ponendosi come continuatore del  processo iniziato a Barcellona, di cui riprendeva anche gli obiettivi. Tra le diverse problematiche oggi abbiamo al primo posto quelle relative ai cospicui flussi migratori, alla mediazione nel conflitto arabo-israeliano ed alla tutela del patrimonio ecologico  dell’area mediterranea.

D’altra parte il futuro dell’Europa non può prescindere dal sud, pertanto la questione euro-mediterranea è il nodo strategico fondamentale per l’intera Europa e il suo armonico sviluppo non può prescindere dalla sicurezza e dalla pace.

In questo contesto si inserisce  il nostro progetto: percorre le vie come messaggeri e promotori di pace. In questo processo è necessario porsi  un importante obiettivo: stimolare ed impegnare  i giovani a partecipare e costruire percorsi, servendosi delle nuove tecnologie; penso all’utilizzo della tecnologia nella filologica ricognizione e conservazione delle opere che riguardano il grande Imperatore. La micro storia e la letteratura rinascimentale andrebbero liberate  dalla polvere delle biblioteche e rese fruibili a tutti; penso alla costruzione di opere museali multimediali, a  mostre …opere liriche….

Un itinerario culturale che si snoda intorno alla figura titanica di Carlo V, e ne elabora gli elementi

storico-culturali, economici e sociali che legano tra loro diverse realtà territoriali europee e non solo, non può che portare allo sviluppo di una comune identità  pur nel rispetto delle diversità

 

Logo Ideato per  Favorire l’incontro tra i Popoli del Mediterraneo

e  promuovere una cultura di Pace

 

dell’artista Lucia Giarnieri