Fumetto storico “ San Severo 1799”

/ febbraio 5, 2013/ Rosa Nicoletta Tomasone

fumetto

Fumetto storico “ San Severo 1799”, illustrato da un ex allievo Leo Vito Avezzano Indirizzato agli alunni delle scuole elementari e medie  ha consentito un approccio piacevole ai fatti storici per i quali l’Autrice ha tenuto lezioni in diverse scuole. Tradurre in immagini una pagina di storia : “quella”  pagina di storia, bruciante, tuttora inconclusa . Un’idea non consueta, che ha trovato una realizzazione di forte impatto visivo. I volti, le figure si stagliano su sfondi  e ambienti sobriamente tracciati. Lucide, essenziali, bene intonate alla psicologia dei singoli personaggi le frasi dialogiche che l’Autrice condensa nello spazio dei “fumetti” e le note didascaliche che scandiscono i raccordi  narrativi. Non una parola di troppo.

Si dipana    in quaranta pagine una vicenda tra le più dolorose vissute dal nostro Sud: quando ad un anelito di rigenerazione e di libertà, sogno di pochi generosi, susseguì la tragica cupezza della reazione e della morte. Un sogno di pochi, i cui nomi vorremo sempre ricordare. Quei pochi uomini di fede repubblicana e di illuminata cultura, furono osteggiati da quanti  – nel loro stesso ceto –  temettero di perdere potere e ricchezze. La plebe, il popolo incolto curvo alle glebe, sfruttato da secoli, avvezzo alle umiliazioni, alle fatiche e alla fame, non capì, né poteva. L’atavica sottomissione, l’ignoranza non potevano permettere a quei miseri di intendere che cosa si progettasse… Una grande pagina di storia , della nostra storia. Averla trasferita  in immagini incisive “parlanti” è merito dell’iniziativa di Rosa Nicoletta Tomasone, cooperante il giovanissimo artista Leonardo Vito Avezzano. Originale l’idea di aver affidato a due interlocutori le osservazioni sui fatti , che così risultano di volta in volta commentati da testimoni coevi e, per di più, inseriti in un  saldo tessuto connettivo.

Le tecniche  del  fumetto qui si innalzano a dignità di arte.

L’espressività dei volti, la connotazione sobria degli ambienti e dei paesaggi  si avvantaggiano di una gradazione omogenea di tinte, non distraente e banale quale sarebbe risultata una pluralità di colori, anzi coerente e fusa, in aderenza al soggetto e alla severa rievocazione storica.

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