Il Centro Einaudi e l’Amministrazione Comunale rendono onore ai Martiri del 10 febbraio 1799 dopo 210 anni di silenzio

/ marzo 8, 2011/ C. C. L. Einaudi

1799-martiri-073Dopo 210 anni di silenzio è stata apposta una lapide che ricorda i dieci Martiri della Libertà, trucidati ( 10 febbraio 1799) dai loro concittadini artatamente aizzati, dopo aver piantato l’albero della Libertà (8 febbraio 1799).

de Ambrosio Ambrogio Galliani Vincenzo
de Ambrosio Carlo Maddalena Francesco S.
de Ambrosio Crescenzo Maddalena Filippo
Cordera Gaspare Santelli Antonio
Galliani Raimondo Santelli Giovanni

Erano gli anni in cui serpeggiava il desiderio di volersi scrollare il peso di una monarchia non illuminata e in tante parti d’ Italia, quasi contemporaneamente, vennero piantati gli alberi della libertà e allo stesso modo si innescò la repressione e il ripristino delle vecchie regole. San Severo fu tra le città di Capitanata che ebbe più morti, se si considerano i quasi trecento che caddero il 25 febbraio contro i francesi.
Dai caduti del 10 febbraio partono gli ideali che diedero vita al Risorgimento e poi all’Unità d’Italia. La lapide apposta è il primo segno verso i festeggiamenti per i 150 di Unità che il prossimo anno vedrà impegnato il Centro Einaudi.
La storia dei Moti del 1799 è stata ampiamente divulgata, documentata, pubblicata in occasione del Bicentanario (1999), ed è stata supportata dagli studi di Benedetto Croce, Vincenzo Cuoco…Matteo Fraccacreta, Francesco De Ambrosio…
Il Centro Einaudi ha collaborato con l’Istituto di Studi Filosofici di Napoli, con Università e Libere Università, con Francesco Maria De Robertis allora presidente della Società di Storia Patria per la Puglia, si sono fatti convegni a Napoli, a Tito,a Bari ad Andria a San Giorgio a Creamano, al Palazzo della Corte Costituzionale a Roma …. E a San Severo sono venuti i più prestigiosi relatori da Napoli, Salerno… Il Ministero degli Esteri inviò un suo rappresentante in occasione del Premio “Ignazio Ciaia” conferito alla prof.ssa Rosa Tomasone per le sue pubblicazioni. Tutto quello che è stato fatto, con la collaborazione dell’Amministrazione comunale del tempo, è pubblicato e documentato negli ATTI del Centro 1999.

E’ una pagina bella della storia di San Severo: un’utopia che è diventata realtà grazie ai sogni di alcuni giovani che a San Severo , prima del 20 aprile 2010, non hanno mai avuto il loro nome nella pietra, mentre altrove i loro simili si chiamano Mario Pagano, Gaetano Filangeri, Domenico Cirillo.

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