Organismi Amministrativi, Organizzazione Sociale…

La città era governata da quaranta Reggimentari ( ancora oggi vi è Via dei Quaranta), i quali erano nobili cittadini che governavano con onestà per il bene di tutti, la loro carica durava un anno e quando Carlo V nel 1536 visitò San Severo la rese ereditaria. Costoro eleggevano tra loro quattro Rettori che erano il Mastrogiurato e tre Sindaci. MASTROGIURATO: a lui spettava riunire il Consiglio della città tutte le volte che lo riteneva opportuno, durava in carica cinque anni e presiedeva alle fiere ed ai mercati con facoltà di giudice.I mercati e le fiere si tenevano in Piazza Mercato oggi ( Piazza Carmine) ove vi è il palazzo denominato “Loggia del Mastrogiurato” SINDACI: dovevano essere di agiate condizioni economiche e timorati di Dio, il loro incarico era annuale,custodivano le strade ne sorvegliavano la pulizia e le occupazioni arbitrarie. Distribuivano ai poveri gli averi di chi moriva senza eredi. Don Ferrante Gonzaga di Guastalla barone di San Paolo Civitate, Serracapriola e Apricena era tra i più grandi condottieri dell’epoca e convinse Carlo V a visitare le città demaniali del regno. Alfonso d’Avalos marchese di Pescara e del Vasto e generale delle forze spagnole di Napoli partecipò alla battaglia di Tunisi; con Andrea Doria,principe di Melfi e don Ferrante erano i tre cavalieri del Toson d’oro per l’Italia. Agostino Columbre veterinario di corte tra i più dotti del Rinascimento, scrisse opere scientifiche sui cavalli, era nativo di San Severo ( vedi libro) Gian Francesco Di Sangro, duca di Torremaggiore e barone di Dragonara, fedelissimo di Carlo V tanto da essere considerato un membro della famiglia. A costui la città di San Severo fu venduta il 20 giugno 1579 per 82.500 ducati con un atto improprio, in quanto non si tenne conto dei Diplomi emanati da Carlo V che la rendevano perpetuamente inalienabile. Si prestarono a tale scempio alcuni traditori e così cambiò il corso della storia. Nel 1584 Filippo II diede al Di Sangro il titolo di Principe di San Severo anche per compensarlo della fedeltà e dei servigi resi al padre nelle varie guerre. San Severo rimase infeudata fino al 1810. I dignitari proprietari dei Casali: sotto Carlo V vi erano intorno a San Severo dieci Casali o castelli, sottoposti alla sua giurisdizione : Sant’Antonino,Sant’Andrea,Motta del Lupo, Motta della Regina,Motta del Belvedere, Oliveto, Casalorda, Santa Giusta,San Matteo, San Ricciardo. Tutti giunsero in città per onorare Carlo V e porgere i loro doni. I dignitari delle parrocchie : San Severino, San Nicola, Santa Maria in Strada e San Giovanni preceduti dal clero accolsero l’imperatore. Gli alabardieri del Tercios San Severo una guarnigione che stanziava nei pressi della città, agli ordini del maestro di campo e del conte palatino. Conestabile, Cancelliere, Cerimoniere, Dame, Paggi, Alfieri sono gli altri personaggi del Corteo.